Riceviamo e pubblichiamo monito di Ennio Marinelli: la responsabilità del contenuto è esclusivamente dell’autore.
Qualora il consiglio regionale approvasse il 25 luglio prossimo la norma sul trattamento di fine mandato, beneficerebbero del contributo tutti i consiglieri in carica dal 2013 a oggi. L’assegno vale circa 35 mila euro per ogni titolare di scranno e 4,5 milioni di euro in totale, a copertura degli anni dal 2013 (la norma sarebbe anche retroattiva) al 2025, cioè sino al termine di questa consiliatura: 3,7 milioni per quest’anno e 310 mila per i due anni successivi. Tutto ciò alla faccia delle tante condizioni di particolare difficoltà. Basti pensare agli indici di povertà relativa, alle condizioni in cui versa la sanità, all’offerta di servizi sociali: nel 2020 , in Puglia venivano spese 73 euro a cittadino contro una media nazionale di 124. La politica deve avere dignità! Non parlo di partiti, ma di singoli consiglieri regionali. Non sono lavoratori dipendenti che hanno diritto al trattamento di fine rapporto. Percepiscono un’identità che arriva a circa 12 mila euro al mese e andare oltre significa far parte dell’area del privilegio purissimo. E non si restituisce fiducia ai cittadini ampliando la prassi di privilegio, dimenticando che la politica va vissuta come un servizio e non come un mestiere. Plauso ai sindacati; circa 40 sigle, che nelle scorse ore hanno scritto al presidente del Consiglio Regionale, al Governatore e ai gruppi per chiedere un dietrofront. Un vasto fronte,che va dalla Cgil a Confindustria. Non è facile mettere d’accordo imprese e sindacati, eppure i consiglieri regionali della Puglia, stavolta sembrano esserci riusciti. E sino a questo momento ai firmatari della missiva risulta che non c’è stata alcuna risposta da parte della Regione.
La politica è responsabilità e avere un comportamento sordo alle sollecitazioni di tutti, sarebbe da veri irresponsabili. Che aumentino intanto le adesioni al pressing messo in atto dalle circa 40 sigle.
Ennio Marinelli
Già Presidente del Consiglio Comunale, amministratore, consigliere comunale ed ultimo segretario cittadino dei DS

