Riceviamo e pubblichiamo lettera della Prof.ssa Mariapia Zifaro; la responsabilità del contenuto è esclusivamente dell’autore.

Quando si dà mandato a qualcuno è perché pensiamo di poterci fidare di quella persona.
Spesso accade che non è così, allora, visto che dovremmo essere in democrazia, cerchiamo di farci ascoltare con ogni mezzo civile. Noto, invece, che ci troviamo difronte a ” un cerchio magico” arrogante e saccente del tipo ” tu non sai chi sono io”. Non è così che si amministra, voi ci rappresentate e dovete tenere conto delle nostre dimostranze. Ho rispetto del lavoro altrui ,ma difronte a un impatto visivo così confusionario delle due piazze antistanti le chiese principali, che fanno da corona al corso, non si può fare a meno di esprimere il pieno dissenso. Da quello che si evince dal rendering è che si va a inquinare la geometria degli spazi esistenti con disegni e colori troppo contrastanti . Improponibile, poi, l’accoppiamento di cerchi e quadrati in quel modo. Per la piazza davanti la chiesa può essere giusto un disegno circolare che incornici la fontana, sforzandosi di esplorare nuovi pattern visivi.
Per gli spazi restanti, come per l’altra piazza, non farei nel mezzo alcun disegno, ma priviligerei un seminato di piastrelle con sfumature di colori che rimandano al bel giallino dei lastroni del corso, oppure, una sola ripulita, essendo una piazza storica. Ho voluto esprimere la mia opinione, pur sapendo di essere un semplice cittadino che non conta nulla per questa amministrazione.
Prof.ssa Mariapia Zifaro

