Centrodestra torremaggiorese: il consiglio comunale del 26 aprile sempre più in linea con la tradizione sinistra che si fa beffa delle istituzioni e della democrazia che predica mentre razzola nel potere

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Un consiglio comunale sempre più in linea con la tradizione sinistra che si fa beffa delle istituzioni e della democrazia che predica mentre razzola nel potere.
Il totale silenzio dei consiglieri di maggioranza esprime il disprezzo  per il confronto in consiglio comunale , reso ancora più eloquente dalle smorfie di stizza o espressioni di dileggio offerte ad ogni intervento dei consiglieri di minoranza.
L’ unico confronto dignitoso lo assicurano il segretario comunale, e i tecnici di volta in volta chiamati a supplire agli amministratori.
Democrazia, dialogo, confronto, istituzioni…..tutta retorica da slogan di propaganda, intervallata da qualche strada  e marciapiedi e parco giochi per i bambini ( sotto casa del primo cittadino)  sempre usata  a mo’ di propaganda

Ma veniamo ai punti  del consiglio.
Perché nonostante il disprezzo per le sedute consiliari che sono un inutile rituale, di cui anzi  non si rispetta più neppure la forma, il Consiglio era chiamato a deliberare:
2) punto: la proposta in merito alla trasformazione del diritto di superficie in diritto di proprietà dei suoli del Peep, viene portata sulla base di una norma superata e sostituita da una legge sopravvenuta (come evidenziato dal consigliere Anna Lamedica):dopo il grottesco tentativo della maggioranza di superare l’impasse volendo  riformulare la proposta con modifiche e integrazioni riprese da una norma di cui non conosceva neppure l’esistenza, si sono  motivati alla decenza e dunque a rinviare il punto.
Del resto sono appena quattro anni che questa amministrazione è chiamata e richiamata  a deliberare sul punto, tanto che non è escluso che ne scaturisca un nuovo contenzioso fiume!
3) punto:piano casa, adozione della legge regionale (Puglia) più famosa d’ Italia per essere risultata ripetutamente incostituzionale (come sottolineato dal consigliere Manzelli )che ad ogni buon conto il nostro comune si decide a deliberare in perfetto ritardo rispetto ai termini di legge e a tutti gli altri comuni ….
4) punto: adeguamento regolamento Tari in aderenza alla delibera Arera…anche qui si disdegna il confronto e il regolamento non passa preventivamente in commissione (come segnalato dal consigliere Lorena Saragnese)…
Ultimi punti: rendiconto 2022 e bilancio di previsione 2023 che registrano in numeri l’attività fatta e quella che si vuole fare…e che è la stessa che si voleva fare da quattro anni fa…a parte la gestione ordinaria e qualche chilometro di strada fatta, disfatta e rifatta, mancano i servizi, manca la riorganizzazione degli uffici, manca la riqualificazione della zona industriale, l’adeguamento della pubblica illuminazione, ogni investimento, anche immateriale, in tema di agricoltura e per le attività produttive….
E infine degno di nota è il solito vizietto: gli atti approvati in consiglio dalla maggioranza compiacente sono privi degli allegati richiamati negli atti ( questa volta ad essere “oscurato” , come evidenziato dal consigliere Monteleone , è il bilancio della Scuola Musicale luigi Rossi……….note dolenti? O musica di tradizione?)
Ma è tipico di chi è impegnato a governare i procedimenti che più danno soddisfazione.
E che non sono le delibere di consiglio!

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