78°anniversario della Festa di Liberazione del 25 aprile 1945-2023: messaggio dell’ex sindaco di Torremaggiore Alcide Di Pumpo

Il 25 Aprile è la festa di tutti gli italiani, la matrice della nostra libertà ritrovata, dopo una dura e faticosa lotta di Liberazione dal nazifascismo, che ha prodotto le attuali Istituzioni liberal-democratiche e consentito di dotare il nostro Paese della bellissima e basilare Costituzione Repubblicana, espressione di valori condivisi, tuttora validi, di libertà, democrazia, unità, uguaglianza, solidarietà, legalità, giustizia sociale, rispetto della dignità di ogni persona.

Essa è una data di pregnanza storica che va riconosciuta, condivisa e celebrata da tutti, poichè fondamentale per l’identità nazionale, la riconquistata democrazia e la rinascita economica e sociale del nostro Paese, grazie soprattutto al supremo sacrificio di tantissimi cittadini, partigiani, combattenti di ogni estrazione sociale, ideale, culturale, politica e religiosa, tra cui molti nostri concittadini, a cui va il nostro doveroso ricordo e la nostra grande ed eterna riconoscenza, essi sono patrimonio inestimabile da conservare nella memoria di ognuno di noi.

Credo che, oggi, dopo il lungo e consolidato percorso di vita istituzionale e democratica vissuto, i valori dell’antifascismo contenuti nella nostra Costituzione ed alla base della convivenza civile del nostro Paese siano, ormai, definitivamente acquisiti dalla grande maggioranza degli italiani, che reclamano un impegno serio ad affrontare le sfide dei tempi moderni, a tutela della pace e della sicurezza sociale, messi a dura prova dai repentini mutamenti della storia e dal preoccupante scenario globale di situazioni geopolitiche e ambientali che stiamo vivendo e che possono influire, negativamente, sul nostro attuale modello di vita, libero e democratico.

Dobbiamo saper guardare avanti, percorrere responsabilmente le vie del dialogo, del confronto democratico, del rispetto delle diversità, pacificare il Paese e non mostrarlo lacerato da contrapposizioni ideologiche, spesso inutili e strumentali; capire come orientare al meglio il corso della globalizzazione verso una rotta più etica e solidale, in modo da evitare di creare isole felici in un mare di disperazione; creare le condizioni di una maggiore speranza di futuro per le nuove generazioni, unitamente ad un impegno unitario, a difesa delle Istituzioni democratiche e della crescita civile, culturale, economica e sociale dell’Italia, pienamente inserita con dignità e responsabilità nella Comunità Europea.

Torremaggiore, 25 Aprile 2023

Alcide Di Pumpo