Martedì 29 marzo 2022 terzo appuntamento con la nuova rubrica denominata Psycholab che prevede un confronto con il dott. Alessio Prencipe ( Libero Professionista Psicologo) su tematiche che ci riguardano. Oggi si parla dell’incremento dei casi di bulimia e anoressia dopo l’emergenza pandemica da Covid-19.

E’ noto che i casi di anoressia e bulimia dopo l’emergenza pandemica da Covid-19 sono incrementati, cosa ne pensa? I disturbi alimentari sono esplosi dopo dei vari lockdown che abbiamo vissuto. Ognuno di noi ha dedicato maggiore tempo alla preparazione in cucina di varie pietanze e siamo tutti ingrassati. Abbiamo ingannato il tempo mangiando anche quando non avevamo lo stimolo naturale. E’ un fenomeno che ha riguardato maggiormente le persone di sesso femminile. Le ragazze hanno riscontrato dapprima una difficoltà interiore con l’accettazione del proprio fisico e dopo si è scatenato il disturbo alimentare.
Quali sono i sintomi per potersi accorgere dell’avvento dei disturbi alimentari?
Premesso che gli adolescenti sono bravi a mascherare è opportuno monitorare il comportamento dei ragazzi a tavola. Il rifiuto dei piatti che possono considerarsi tra i preferiti dagli adolescenti, il vomito post-pasto e gli sbalzi umorali vanno attenzionati dai genitori e segnalati al medico e allo psicologo.
Cosa devono fare i ragazzi e le ragazze che hanno compreso di soffrire di questi disturbi? I ragazzi non sono consapevoli di soffrire di un disturbo alimentare. Quando iniziano a notare qualcosa che non va devono chiedere aiuto alla famiglia, al medico e alle associazioni preposte allo studio di queste patologie. Queste ultime con delle equipe dedicate con medici e psicologi riescono con efficacia a trattare questi fenomeni che sono reversibili.

