Rubrica Psycholab secondo appuntamento con lo psicologo Alessio Prencipe : cosa è il bullismo e come si può arginare

Martedì 22 marzo 2022 secondo appuntamento con la nuova rubrica denominata Psycholab che prevede un confronto con il dott. Alessio Prencipe ( Libero Professionista Psicologo) su tematiche che ci riguardano. Oggi si parla del bullismo, in cosa consiste e quali conseguenze comporta.

Con il vocabolo BULLISMO si indica una forma di comportamento sociale di tipo violento e intenzionale, tanto di natura fisica che psicologica, ripetuto nel corso del tempo e attuato nei confronti di persone percepite come più deboli dal soggetto che perpetra uno o più atti in questione.

Quali sono le ragioni che spingono i ragazzi a diventare bulli?

Sono tanti i fattori e tante le cause. Tutto parte dalla famiglia e da un forte aria di prepotenza che si può respirare, oppure violenza tra le mura domestiche. Di conseguenza c’è il fattore imitazione. Siamo anche in una società in cui si vogliono emulare persone che denotano una certa prepotenza nei confronti dei deboli e questa ne è una concausa. Gli adolescenti sono come spugne ecco perchè la famiglia deve essere presente durante il percorso di crescita delle giovani generazioni.

Quale è la situazione nel nostro contesto cittadino e di comprensorio?

E’ in linea con il contesto generale. Esiste un incremento di questi fenomeni. Oggi esiste il cyber bullismo ( la manifestazione in rete del bullismo) con l’esplosione dei social a tutti i livelli. Abbiamo sia il bullismo maschile che quello femminile. Il bullismo maschile è sempre lo stesso: aggressioni fisiche , furti e derisione della persona debole. Nel bullismo femminile invece non è presente alcuna aggressione fisica ma prevede un isolamento della persona alimentato con un pettegolezzo diretto. Stesso dicasi con il revenge porn. Le statistiche confermano questa dinamica. Il bullismo è anche presente nelle chat Wapp.

Come è possibile arginare questo fenomeno o gestirlo?

Non si diventa a caso vittima o bulli. L’identikit è preciso. La vittima è sempre una persona timida, remissiva con scarsa propensione alle relazioni sociali. Occorre educare i ragazzi al rispetto altrui. I valori si sono persi ma è altrettanto vero che occorre evitare che i figli vengano messi in una campana di vetro. Essi devono esprimere il loro potenziale e far sì che la loro autostima aumenti. Non è facile per un figlio essere trasparenti con i genitori ma occorre dialogare tanto e fidarsi dei genitori, dei docenti e delle figure educative ( associazioni, parrocchie). I figli non devono essere soffocati dai genitori ma occorre partire da un buon esempio in famiglia. Non è semplicistico ma credetemi è la vera chiave di tutto.