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Fontanari Torremaggioresi: richiesta per l’Assessorato alla Cultura per l’ala museale dedicata a Sacco e Vanzetti, occorre aggiungere altro materiale – Torremaggiore.Com Notizie – 02/11/2022 –
Gentilissimo De Cesare Michelangelo Fulvio, riscontrando il suo comunicato stampa prot. 25428 del 3 novembre, le chiediamo in base a quali elementi lei fa le considerazioni riportate nello stesso considerato che:
1. Il bando del Gal Daunia Rurale 2020 era volto a finanziare con risorse della Comunità Europea interventi di Recupero e restauro di spazi all’interno degli attrattori culturali (di proprietà comunale) e realizzazione di servizi e prodotti innovativi per la fruizione culturale e ad essi complementari;
2. L’Amministrazione ha inteso individuare nel piano ammezzato “ex armeria” all’interno dell’attrattore culturale per eccellenza, il Castello Ducale, lo spazio ideale da recuperare grazie ai fondi a disposizione, anche in considerazione del fatto che tale intervento avrebbe completato il lungo processo di recupero e ristrutturazione della quasi totalità del piano terreno. Lo spazio in questione, infatti, non era più completamente fruibile al pubblico da molti anni stante la presenza delle barriere architettoniche, i dissesti e gli ammaloramenti delle pareti e dei soffitti, l’inadeguatezza degli impianti elettrici e illuminotecnici.
3. Nello stesso tempo, la signora Fernanda Sacco aveva disposto la donazione al Comune di tutta la documentazione in suo possesso riguardante la vicenda di Sacco e Vanzetti, documentazione che necessitava di essere conosciuta, valorizzata e resa fruibile. Questa Amministrazione, dunque, ha intuito che le risorse disponibili del bando e la donazione, avrebbero potuto essere una occasione unica per concretizzare il sogno di dedicare uno spazio a Sacco e Vanzetti affinchè la loro eredità morale potesse essere trasmessa alle generazioni future e recuperare il piano ammezzato.
4. Il 17 settembre grazie ad un intenso lavoro, lo Storia Viva lab Sacco e Vanzetti è stato completato con tre mesi di anticipo, a seguito dei seguenti interventi:
– Messa a norma e sostituzione integrale dell’impianto elettrico ed illuminotecnico;
– Attivazione rete internet in tutte le sale;
– Intervento di recupero del solaio ligneo con bonifica dell’intercapedine tra solaio e pavimentazione del piano superiore;
– Recupero degli intonaci ammalorati, integrazioni, nuova tinteggiatura;
– Interventi di restauro all’interno della Torre e del corridoio di accesso (asportazione intonaci cementizi, messa in luce delle finiture originali, recupero graffiti murali). Grazie a questi interventi è stato possibile riportare in luce alcuni contesti murari non noti che costituiscono elementi utili per la ricostruzione delle fasi costruttive del castello.
– Installazione di servoscala.
L’allestimento dello spazio ha previsto:
-la dotazione di PC, Stampanti, Schermo, connessione internet, tutti strumenti utili ed indispensabili per poter accedere ai contenuti (da lei citati) .
– una biblioteca che raccoglie tutto il materiale donato da Fernanda Sacco, tutti volumi trasferiti dalla Biblioteca Comunale, compresi gli atti del processo e le pubblicazioni da lei citate, e altri volumi di recente acquisizione.
E’ in corso ancora l’ acquisto di altri volumi della immensa bibliografia a riguardo.
– una installazione multimediale nella torre che prende spunto da una lettera, probabilmente l’ultima, scritta da Nicola Sacco al figlio Dante. Storia di un evento passato, ancora molto forte nella nostra memoria, ricco di suggestioni in grado di rileggere la complessità del presente.
– l’installazione di numerosi pannelli che illustrano e descrivono la storia di Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti. In particolare sono stati affrontati i seguenti temi sintetizzati nei titoli
dei diversi pannelli:
Sacco & Vanzetti
Ferdinando Sacco (detto Nicola)
Bartolomeo Vanzetti
La Capitanata ai tempi di Ferdinando (detto Nicola) Sacco
Le tensioni sociali in America
In America | Milford, la little Foggia
Le rapine che portarono all’arresto di Sacco e Vanzetti
Sacco e Vanzetti si conoscono. Pregiudizio e odio razziale
In difesa di Sacco e Vanzetti | Una mobilitazione mondiale fra il 1920 e il 1927
Intanto in Italia
Le tre Esecuzioni
«Ricorda la Giustizia crocifissa il 22 agosto 1927».
Le ceneri a Torremaggiore
– non secondaria l’opera grafica che meglio rappresenta Sacco e Vanzetti, sintetizzata nella
giustapposizione dei due volti.
I testi dei pannelli, tradotti anche in inglese, e che sono il frutto certo non di fantasia, ma di studio di fonti attendibili riportate nel colophon all’interno dello spazio, è ovvio che non hanno pretesa di esaustività, ma costituiscono una traccia ben definita che possa guidare qualsiasi persona alla scoperta della storia delle due vittime dell’ingiustizia.
D’altronde, lo scopo del Lab non è di certo scrivere o riportare la storia o le sue interpretazioni. La storia è un processo in divenire. Lo scopo del Lab è quello di mettere a disposizione tutto quanto possa servire per studiare, approfondire, osservare, partendo da una base essenziale. Lo Storia Viva Lab Sacco e Vanzetti non è un museo conservativo né celebrativo; è un laboratorio appunto, con funzioni di centro documentale, aperto e fruibile e versatile, dove tutto quello che attualmente contiene, non è altro che un punto di partenza; un laboratorio corredato di un centro documentale a cui, lei, ci auguriamo, possa dare il suo contributo arricchendolo delle informazioni
presenti nel suo sito, di indubbio valore archivistico.
Per concludere, ci piace ricordare che Nicola Sacco e Bartolomeo Vanzetti sono stati vittime di pregiudizi nei loro confronti perché italiani, emigrati, anarchici. Questa triste vicenda ci insegna che il pregiudizio è una vile arma, purtroppo ancora attuale che si può e si deve contrastare con la conoscenza.
Distinti saluti
Torremaggiore, 15/11/2022
F.to Il sindaco Emilio Di Pumpo
F.to L’Assessore alla Cultura Ilenia Coppola

