Il centrodestra torremaggiorese incalza il locale Meetup 5 Stelle sugli insulti che vengono respinti al mittente e l’amministrazione Di Pumpo sulle offese rivolte alla collettività sulla vicenda del taglio degli alberi sani nel Parco Padre Pio

Riceviamo e pubblichiamo nota delle segreterie cittadine di FdI, Forza Italia, Cambiamo e gruppo indipendente in Consiglio comunale a Torremaggiore; la responsabilità del contenuto è esclusivamente degli autori.

Sulle prime ci era sembrato uno scherzo da pesce d’aprile, invece, purtroppo, è vero. È del 1 aprile un comunicato del Meetup Torremaggiore 5 Stelle, intriso di mirabolanti espressioni ipertecniche e suggestive al fine di magnificare il lavoro del perito di fiducia della senatrice Gisella Naturale, senza nemmeno una parola di scuse per non aver sorvegliato e per aver colposamente favorito l’abbattimento di 34 alberi sani nel Parco Padre Pio. Senza nemmeno una parola di imbarazzo su colui che ha redatto la perizia (lo stesso professionista di fiducia della senatrice) che, su incarico dell’Amministrazione comunale a guida Di Pumpo è stato nominato anche direttore dei lavori (quindi pagato con i soldi provenienti dalle tasche dei cittadini). Una beneficienza quella del Movimento 5 Stelle per la quale vorrebbero pure essere ringraziati. Ed è di qualche ora dopo il pubblico ringraziamento del sindaco. In una città normale, il colposo abbattimento di 34 alberi sani avrebbe dovuto comportare immediati provvedimenti di rimozione e/o sanzioni nei confronti dei responsabili. Più che gli insulti che ci sono stati rivolti dal Meetup, che vengono respinti al mittente, ci mortifica l’insulto fatto alla collettività da amministratori improvvisati e da quelli abusivi.