GRANDE SUCCESSO PER LA DILOGIA MONOLOGICA DIMENTICATI DEL REGISTA TORREMAGGIORESE DOTT WALTER SCUDERO CON ECCEZIONALE PARTECIPAZIONE DI PUBBLICO ALL’AUDITORIUM PIO XII DELLE SUORE ANCELLE IN PINETA

TORREMAGGIORE – La rappresentazione monologica “Dimenticati”, ideata dal Dott. Walter Scudero, per una serata di beneficenza organizzata dalla locale sezione delle Vincenziane presso l’Auditorium ‘Pio XII’ delle Suore Ancelle del Sacro Cuore, in Torremaggiore, ha riscosso, il 12/XI/2022, grande successo ed affluenza di pubblico. La splendida interpretazioni dei monologhi e la conduzione dello spettacolo, sostenuti dallo spessore dei testi alludenti all’attualità, sono stati assai apprezzati dagli spettatori, interessati e curiosi nei riguardi delle sceneggiature drammatizzanti vicende storiche del passato note e/o meno note. Nel proposito, in una chat inviata al dott. Scudero, v’è stato chi ha scritto:“Caro Walter, le tue passeggiate (scorribande?) nella storia risultano sempre non solo interessanti, ma anche istruttive. Non si risolvono infatti in un passatempo fine a se stesso, ma, attraverso frammenti storici visti da vicino, veicolano importanti notizie sulle epoche di riferimento, nonché spunti di riflessione sui problemi di sempre. Lodevole, perciò, trovo la tua ansia di mettere a disposizione di tutti i risultati del tuo indefesso lavoro intellettuale. Complimenti anche per la vivacità e la pregnanza stilistica e lessicale dei monologhi.

Quanto a Palamidi di Eubea (XII sec. a.C.), ’eroe acheo dimenticato’, ad interpretarlo è stato Mario Di Pumpo, per la prima volta nella ‘bottega’ di Scudero (salvo che in due precedenti occasioni come comparsa), in una interpretazione, peraltro, congeniale alla sua sensibilità e, pertanto, resa attorialmente in maniera eccellente. Il Di Pumpo non è nuovo del palcoscenico, avendo, fin da giovanissimo, sostenuto vari ruoli filodrammatici, tra cui, non escluso, ilquello di interprete di musical. Peraltro, già reduce dal cast dell’ultimo Corteo Storico di Fiorentino, del Centro Leccisotti, ha partecipato alla recente performance tragediografica di Scudero, “Egisto”, nella sezione coreografica, come figurante-mimo maschile. Per impegni di studio, essendosi allontanato – salvo che per sporadici e brevi interventi interpretativi – dal Teatro, ora che è relativamente più libero, sente, pressante, il richiamo del palco. Egli rappresenta, con la sua versatilità artistica e la sua sensibilità, una emergente promettente certezza del Teatro.

Con riferimento al secondo monologo, ossia quello di “Anna Carafa” la viceregina ‘dimenticata’ che parla in un improbabile spagnolo partenopeo ed indossa, occhiali che stranamente anticipano il ‘900, esso è stato affidato allo humor spontaneo ed accattivante di Daniela Ciavarella che, pur nel mantenimento della dignità dovuta ad un ruolo storico, s’è aperta, senza tuttavia eccedere, ad improvvisi svicolamenti nel faceto, concessi ad una napoletaneità incontenibile, dissacrante e spontaneamente ammiccante alla farsa, sia pure nel contesto d’una vicenda storica iniziata bene e tristemente finita nel ‘dimenticatoio’ d’una inverosimile leggenda popolare, irriverentemente creata da Matilde Serao … In Daniela Ciavarella, non nuova del Teatro di Scudero, da sempre – ciò va ricordato – l’interesse per la recitazione è stato desto e coltivato nel tempo, tramite partecipazioni accademiche e stage, come interprete di svariati ruoli in numerose performance, impegno nell’insegnamento della dizione e dell’arte scenica, così come nella regia teatrale.

Elegante conduttore della serata è stato Emilio Russo, nuova presenza nelle ‘cose’ di Teatro di Walter Scudero. Diciottenne, liceale dello Scientifico, ha interpretato, nel cast artistico del “Faust” di Goethe messo in scena dal proprio istituto scolastico nel maggio 2022, uno dei ‘vizi capitali’ e, per la 36ª edizione – settembre 2022 – del Corteo Storico di Fiorentino, ha rivestito il ruolo di Manfredi nella manifestazione ‘Suggestioni sub Flore’ tenutasi presso il sito archeologico, e quello del Principe Paolo III de’ Sangro, nella serata ospitata al Castello ducale di Torremaggiore. Emilio, dotato di ben impostato timbro vocale, di corretta dizione e di ottima apertura nel recepire i suggerimenti registici, dimostra una significativa disposizione per la recitazione e, nel ruolo di presenter, una brillante e disinvolta capacità di conduzione.