TORREMAGGIORE – Dopo trenta mesi l’AVO di Torremaggiore ha ripreso il suo servizio di volontariato presso l’Hospice del PTA Nicola Bellantuono ( ex San Giacomo). L’emergenza Covid aveva eliminato questa possibilità all’interno dei reparti ospedalieri e nelle degenze territoriali. Ora il peggio è passato e si torna lentamente alla vita normale. La locale sezione dell’AVO attende a breve anche di rientrare a svolgere l’attività di volontariato presso le RSA e a breve si concretizzerà un progetto per sostenere gli anziani soli e per effettuare l’attività di doposcuola ai bambini bisognosi.

“Dopo che per trenta mesi, la pandemia ci aveva impedito di fare il nostro servizio in Hospice, finalmente siamo rientrate. Il primo impatto alla notizia è stata una forte emozione in tutte le volontarie, che aspettavano questo momento con trepidazione. L’abbandono forzato della nostra prima attività di volontariato, ci aveva un po’ demoralizzate ma mai demotivate. Siamo ritornate ancora più cariche e già in questi primi giorni essere accanto agli ammalati, la luce dei loro occhi che ricambia i nostri sorrisi e la nostra stretta di mano, ci riempie il cuore di gioia. E come sempre invece di donare…Riceviamo. ” è il commento della presidente dell’ AVO Torremaggiore Maria Costanza Bosco
” L’Avo Torremaggiore è una delle poche Avo che non si è mai fermata durante la pandemia, prima a distanza con videochiamate e poi in Hub vaccinale hanno sempre prestato servizio accanto alle fragilità ed ora finalmente è tornata in Hospice accanto a chi ha intrapreso l’ultimo viaggio, ” è il commento della consigliera nazionale Federavo Rosy Marinelli.

