Realizzare azioni di antimafia sociale: a Torremaggiore e San Severo al via con il progetto educativo Semina la Memoria

Far vivere la memoria per costruire gli anticorpi sociali alla diffusione del fenomeno mafioso. A Torremaggiore e San Severo è in cantiere il progetto Semina la Memoria – Se.Me.

Realizzare azioni di antimafia sociale incentrate sulla memoria della comunità a cui si appartiene e sulla capacità di leggerne dinamiche ed evoluzioni. È l’obiettivo del progetto educativo e culturale Semina la Memoria – Se.Me. che sarà realizzato nelle comunità di Torremaggiore e San Severo grazie al finanziamento di 43.000 euro della Regione Puglia assegnato alla Cooperativa Sociale Onlus Fortore Habitat di Torremaggiore, da oltre 10 anni impegnata su fronte della promozione della legalità e della cittadinanza attiva.

Le attività di progetto sono rivolte ai ragazzi di età inferiore a 18 anni identificati come soggetti a rischio di degrado sociale e dispersione scolastica e che necessitano di precisi interventi volti al ristabilimento delle pari opportunità e dei diritti di pari accesso.

Saranno loro a partecipare ai laboratori di lettura animata e di public history come alle attività di giornalismo partecipativo e multimediale. Azioni finalizzate alla costituzione di una raccolta di materiale, audiovisivo e fotografico, che alimenti una sorta di memoria vivente dei luoghi e delle comunità.

Tutte le attività e gli eventi che ne scaturiranno si svolgeranno a Torremaggiore e San Severo grazie all’azione della rete sociale costituita dall’associazione Coworking Smartlab di Manfredonia, l’, la Fondazione Gramsci di Puglia ed i Comuni di Torremaggiore e San Severo.

“Vogliamo provare a risvegliare e valorizzare la coscienza e l’etica sociale anche alimentando la ricerca della bellezza – afferma Daniela Ugliola presidentessa di Fortore Habitat – I protagonisti delle attività saranno i nostri ragazzi, ai quali saranno offerti il sostegno di un team di esperti e il supporto di strumenti idonei ad alimentare la loro creatività”.

Anche il Sindaco di Torremaggiore Emilio Di Pumpo, assicurando la massima collaborazione del Comune, esprime il suo sostegno al progetto: “Siamo contenti del finanziamento di questo progetto, che vede le nuove generazioni entrare in contatto con una parte della storia locale molto importante: basti ricordare che proprio in quegli anni, a cavallo tra gli anni ‘40 e ‘50, questa terra è stata al centro di una battaglia per i diritti dei lavoratori, attraverso movimenti bracciantili, i cui protagonisti sono gli indimenticati Antonio Lavacca E Giuseppe Lamedica, deceduti il 29 novembre 1949 durante una manifestazione per rivendicare migliore condizioni lavorative nei campi.” “Collaboreremo insieme a Fortore Habitat, al Comune di San Severo e all’istituto I.S.I.S.S. Fiani Leccisotti di Torremaggiore, sicuri di un sincero interessamento del dirigente prof. Carmine Collina, per promuovere la cultura della legalità e l’interesse per la cultura, in un’ottica di comunità educante”.