Amministrare un paese non è “piantare una tenda ” per intrattenersi tra buoni amici.
E neppure campeggiare per tentare di mettere radici.
Impone programmazione e azione.
Sicché quando le forze politiche( o i consiglieri) interrogano a vario titolo l’amministrazione è la stessa che deve rispondere del proprio operato anche solo in termini di programmazione.
E invece accade ultimamente che l’amministrazione lasci “esposti” gli uffici, come a dire non è affar nostro per esempio garantire o tendere acche’ il nostro paese sia dotato di un corpo di polizia municipale adeguato.
Senza contare la mancata risposta ad alcune interrogazioni dei consiglieri.
Forse è questa la ragione per cui quando si è amministratori fa più comodo aver eliminato le interrogazioni dal Consiglio Comunale .
La nostra mozione di riportarle nelle sedute di consiglio, divenuta poi sollecitazione condivisa, a parole, aspetta concretizzazione da circa tre anni.
E così anche solo per documentare il nostro operato di consiglieri è giusto rendere pubblico che da tempo attendiamo risposta al perché il campetto di via di vagno sia sempre nella stessa condizione di abbandono, perché i lavori del compendio di via Gobetti siano fermi , si tratta di concessioni di beni pubblici a privati senza alcun ritorno per le casse dell’ente e senza alcun beneficio per la collettività.
Abbiamo chiesto anche di conoscere dove si possa leggere l’atto di indirizzo che avrebbe deciso di “prorogare” un servizio ( a contratto già scaduto) anziché dare luogo ad una gara pubblica già pronta ( determinazione dirigenziale n.35 ).
Da ultimo abbiamo chiesto anche che via Fiani venga annoverata tra le vie meritevoli di particolare tutela per il suo pregio storico e culturale ai sensi dell’art 2 bis del vigente regolamento di Polizia Urbana per il decoro urbano e la sicurezza dei cittadini.
Domandare non solo è lecito.
È un dovere.
Avv Massima Manzelli
Consigliere comunale di opposizione
IDEA POPOLO LIBERTA’

