Condividiamo la gioia di molti nel ” fare canestro”, ma da amministratori non la cavalchiamo. Soprattutto se il ” niente” è anche solo assecondato, o finanche causato da inerzie croniche, o da scelte amministrative sbagliate . Lo sport e’ assolutamente da sostenere e incentivare ma non è questa la cura che una amministrazione deve avere per sostenere le pratiche sportive e la socialità. Questo è uno sfregio al decoro di una piazza destinata all’uso e al godimento di tutti e alle più svariate iniziative , ma si pone anche contro ogni buona pratica, violando le regole più elementari della civile convivenza. Tanto più se a pochi metri dalla stessa piazza troviamo spazi abbandonati .
Se in quartieri periferici altri spazi pubblici sono sottratti alla collettività per rimanere alla mercé di questo o altro operatore economico che trovi la sua occasione di investimento a detrimento delle casse comunali e della pubblica utilità. Anni di ” cantiere” senza alcun correttivo volto anche solo a contenere il danno. Il “meglio che niente” applicato ad ogni situazione potrebbe anche essere una buona prassi, non lo è quando è applicato solo a piacimento. Lo sport non c’entra niente, se non che questo è amministrare per sport.
Nota dei consiglieri De Vita, Manzelli e Saragnese













