Il monologo teatrale Gesualdo da Venosa, l’efferatezza nel sublime il cui autore è il Dott Walter Scudero andrà in scena il 12 giugno 2021 a Torremaggiore presso l’Aula Magna del Castello Ducale De Sangro

Carlo Gesualdo (1566-1613), Principe di Venosa, è stato il più illustre madrigalista di ogni tempo; definito Principe dei Musici, fu, assieme al nostro concittadino Luigi Rossi (grande estimatore dell’opera sua), l’anticipatore della Cantata e del Melodramma; amico fraterno di Torquato Tasso, visse a Napoli, nel tardo ‘500, a Palazzo Sansevero, ospite illustre di Giovanfrancesco de’Sangro 1°Duca di Torremaggiore e 1°Principe di San Severo. L’Aula Magna del nostro castello più volte accolse, lui vivente, i suoi madrigali. Il dott. Walter Scudero, autore del testo della performance teatrale, ne conosce assai bene le vicende, avendo dato alle stampe, nel 2010, un libro sulla Sua vita, edito dalla Laterza di Bari e, pertanto ha voluto realizzare un Monologo Teatrale in Atto Unico sul Personaggio, che ne ponesse in luce tanto i fasti (il sublime) che le vicissitudini negative (l’efferatezza) che lo indussero a macchiarsi, nel 1590, di uxoricidio, sopprimendo, con inumana crudeltà e ferocia, la propria donna, Maria d’Avalos e il suo amante Fabrizio Carafa Duca di Andria. Un demonio, il Gesualdo, o un cherubino della musica? Questo l’interrogativo che il monologo proporrà al pubblico degli spettatori. Una storia, fosca e luminosa ad un tempo e una produzione, quelle del Gesualdo, di cui tutto il mondo della cultura musicale (da Wagner, a Stravinskij, non ultimo a Battiato, solo per citare alcuni AA.) s’è variamente interessato e viepiù ispirato mutuandone prestiti musicali. Un personaggio che Torremaggiore, per stretti legami, è giusto conosca.


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