Apprendiamo dalla Determinazione n. 53 del 17.02.2021 che il Comune di Torremaggiore ha deciso la risoluzione del contratto di fornitura del nuovo sistema informatico per inadempimento del fornitore.
Che sia il rimedio ad una scelta avventata della amministrazione e non anche, o non solo, un inadempimento del fornitore, è però abbastanza evidente. Eppure la “informatizzazione” era uno degli obiettivi di questa amministrazione che vediamo perseguito con una previsione in bilancio di centomilaeuro poi spesi il 13 agosto ( determinazione n. 368) con un frettoloso acquisto per “affido diretto”. Poco importa che quella determinazione sia stata annullata e riadottata a settembre , la sostanza è quella di un acquisto fatto in fretta e furia dove la definizione di molti aspetti della fornitura viene rimandata ad una fase successiva all’acquisto. Apprendiamo anche che la formazione del personale era prevista entro la fine dell’anno 2020, ma se ne è tollerata la mancanza sino a tutto gennaio quando il sistema era stato già sostituito, avendo così generato una vera e propria paralisi dell’attività amministrativa, una pressione ingiustificata nei confronti del personale, oltre agli errori e ritardi nelle pubblicazioni, salvo altre omissioni e ritardi negli adempimenti e nei pagamenti. Resta il dubbio che l’unica urgenza era approfittare del decreto semplificazioni nel momento in cui la soglia per procedere con” affido diretto “ era posto a 150 mila euro, mentre ora che vi è davvero l’urgenza di correre ai ripari con una nuova fornitura, corre l’obbligo di trovare un servizio che costi la metà ( ridotto a 75 il limite dell’affido diretto ) !! Quali conseguenze avrà questa scelta, quanti interrogativi lascia aperti , se un servizio che avremmo pagato il doppio si è rivelato inadeguato o se quello che siamo costretti a recuperare a un prezzo più basso ci porterà altri disagi .
Avv. Massima Manzelli (IDEA)
Dott. Leonardo De Vita ( Fratelli d’Italia)


