1 maggio 2021, monito di Ennio Marinelli: senza il lavoro non esiste nessuna festa

La pandemia e le sue devastanti conseguenze sul versante economico e sociale è da tempo al centro del dibattito politico. La terribile prova della pandemia ha compromesso il nostro sistema socio-economico. Nel mondo del lavoro si sono aggravate le disuguaglianze esistenti e si sono create nuove povertà. Ci sono lavoratori molto qualificati che non hanno visto la loro posizione a rischio. Essi hanno potuto continuare il loro lavoro a distanza . Abbiamo invece lavoratori di interi comparti settoriali a forte rischio che sono entrati in grande affanno: commercio, spettacoli, ristorazione, artigianato ed in generale le società che si occupano di servizi. L’intervento pubblico sul fronte: della cassa integrazione, delle agevolazioni al prestito, della sospensione di pagamenti di rate ed obblighi fiscali ha allievato in parte ma non del tutto i problemi di queste categorie di lavoratori. Infine abbiamo i disoccupati, i lavoratori irregolari coinvolti nel lavoro nero che accentua una condizione disumana di sfruttamento . Sono gli ultimi ad aver vissuto in particolare la situazione più difficile. Va anche considerato il fatto che il Governo nazionale ha bloccato i licenziamenti ma quando il blocco verrà tolto, a mio parere, la situazione diventerà realmente drammatica. Senza il lavoro non esiste nessuna festa. C’è una forte voglia di ripartire che potrebbe generare una forte ripresa e vitalità della nostra società contribuendo ad alleviare i gravi problemi vissuti durante l’emergenza. Ma servono soprattutto politiche coraggiose per riuscire a rilanciare la crescita economica ed occupazionale. Solo in questo modo si potrà tornare a festeggiare il 1 maggio.

Ennio Marinelli

Storico dirigente politico nella civica Nuova Politica e successivamente con il PDS/DS , consigliere comunale dal 1994 al 2015, più volte assessore in quota DS e Presidente del Consiglio Comunale a Torremaggiore nel 2002.