1 maggio 2021, Festa del Lavoro e dei Lavoratori: il messaggio dell’ex sindaco di Torremaggiore Alcide Di Pumpo

1° Maggio 2021 — Festa del Lavoro e dei Lavoratori

La festa del Primo Maggio ha significato, storicamente, un giorno di celebrazione della dignità del lavoro e dei diritti dei lavoratori, un giorno trascorso in allegria, svago, socializzazione, speranza, fiducia e voglia di futuro, di propositi e di impegno per la difesa delle conquiste dei diritti e dei grani valori di giustizia e di libertà, sanciti dalla nostra Carta Costituzionale.

Una festa che celebra, quindi, il diritto di ogni uomo e donna al lavoro, stabile e dignitoso, ma anche di tante storie, faticose e complicate, di persone e categorie, spesso discriminate, fragili, sfruttate per mancanza di lavoro; situazioni ancora oggi esistenti e rese più difficili dall’attuale emergenza sanitaria globale, a causa della pandemia, con drammatiche conseguenze sul piano sociale ed economico, in particolare per i più deboli, tra cui donne e giovani disoccupati, sempre più emarginati.

Meritano attenzione e condivisione le tante voci ed iniziative, istituzionali, sindacali e delle associazioni specifiche, a sostegno del mondo del lavoro, tra cui le riflessioni del Presidente nazionale delle Acli, Emiliano Manfredonia, che sollecita un “maggior coraggio per il futuro del lavoro”, rimettendo il lavoro al centro delle Nuove politiche, ai vari livelli, per il riscatto dei lavoratori, specie quelli a rischio di esclusione.

E’ necessario perseguire un ordinato sviluppo economico, insieme a quello umano, civile e sociale, per il superamento delle enormi disuguaglianze presenti nella società, di sfruttamento del lavoro e cultura dello scarto, come più volte denunciato da Papa Francesco, una diversa concezione del mercato del lavoro, più rispettoso della dignità delle persone, una economia più sostenibile e solidale, sull’esempio di quella civile e sociale, attenta alle relazioni umane ed alle esigenze dei lavoratori e delle imprese, per superare, insieme, l’attuale crisi globale.

Istruzione, ricerca, formazione professionale, riscoperta dei mestieri e del necessario apprendistato, creatività, innovazione digitale, cooperazione, centralità del Mezzogiorno d’Italia, maggiore sostegno ed efficacia della politica europea, riforme strutturali, sono provvedimenti ed azioni indispensabili per l’ammodernamento del nostro Paese, la sfida della transizione ecologica, la lotta alle speculazioni e disparità sociali che gravano sui cittadini ed in particolare sul futuro dei nostri giovani, costretti ad emigrare altrove, unitamente ai loro saperi ed alle loro intelligenze.

Insieme possiamo farcela, come in altri momenti difficili della nostra storia, riscoprendo l’identìtà e l’appartenenza ad un comune destino, il senso del dovere, la capacità di relazione comunitaria, la corretta convivenza civile e tornare a celebrare il 1° Maggio, con ritrovato entusiasmo e veramente come festa di tutti, a difesa della dignità del Lavoro e diritti dei Lavoratori, in base allo spirito della nostra Costituzione repubblicana, fondata appunto sul lavoro.

Torremaggiore 1°Maggio 2021
Alcide Di Pumpo