la Cultivar di olivo “Torremaggiorese” – presente in bibliografia, censita ufficialmente, ma sconosciuta ai torremaggioresi e che rappresenta probabilmente l’olivicoltura territoriale prima della Provenzale/Peranzana, è stata sottoposta alla fine
del 2015 ai referenti dell’Università di Bari del progetto della Regione Puglia – Re.Ger.O.P. (Recupero del germoplasma autoctono di olivo e risanamento cultivar territoriali), al fine di promuovere studi e analisi nel quadro della salvaguardia, gestione e valorizzazione della biodiversità del patrimonio olivicolo pugliese.
Nel convegno del 6 marzo nel castello di Torremaggiore scopriremo i risultati delle ricerche e la contestualizzazione storiografica e migratoria dell’olivicoltura dell’Alto Tavoliere delle Puglie, sottoponendo l’opportunità di una diversificazione o integrazione produttiva che non porta nomi e derive che nulla hanno a che vedere con la Daunia, la Puglia o l’Italia …, ma rivaluta e reintroduce cultivar autoctone dimenticate.


