Riapertura dei mercati rionali a Torremaggiore? Per Fratelli d’Italia era opportuno attendere

Nota politica della locale sezione di Fratelli d’Italia

La parziale revoca dell’ordinanza sindacale numero 30 dell’8 Aprile 2020, che prevede la riapertura del Mercato Rionale di Via Savonarola e Piazza Mazzini,secondo noi rappresenta una scelta pericolosa per diversi motivi.
Innanzitutto va a scontrarsi con il sacrificio che la comunità sta compiendo in questi giorni, rispettando l’ordine tassativo di stare a casa e di uscire solo per gravi e comprovate necessità. Tutti stanno rinunciando a qualcosa, anche a livello economico e commerciale ( in particolare modo ricordiamo la serrata totale nei giorni delle feste pasquali) per l’interesse di tutta la comunità.
Dal punto di vista sanitario, la curva epidemiologica dei contagi, non ancora ha raggiunto quel grado di sicurezza tale da poter intraprendere iniziative di questo genere, soprattutto se consideriamo che, attualmente, la nostra Città si trova terza per contagi nella graduatoria delle Provincia di Foggia, venendo solo dopo San Giovanni Rotondo e Foggia e considerando anche la situazione di un probabile focolaio scaturitosi all’interno di una Rsa che ha visto coinvolti pazienti e addetti ai lavori.

Mercatino Rionale di Via Savonarola – www.torremaggiore.com –


Dal punto di vista economico, poi, è prevista la possibilità di vendita e consegna a domicilio da parte di questa categoria di commercianti.
Siamo convinti che non esistano REALMENTE gli strumenti per evitare assembramenti anche se in spazi aperti ma ristretti, per questo difendiamo noi stessi e i Torremaggioresi più deboli ed esposti: bambini e soprattutto anziani. Riteniamo che ASPETTARE,verificando anche una diminuzione nei contagi, sarebbe stata la scelta più opportuna. ale revoca dell’ordinanza sindacale numero 30 dell’8 Aprile 2020, che prevede la riapertura del Mercato Rionale di Via Savonarola e Piazza Mazzini,secondo noi rappresenta una scelta pericolosa per diversi motivi.
Innanzitutto va a scontrarsi con il sacrificio che la comunità sta compiendo in questi giorni, rispettando l’ordine tassativo di stare a casa e di uscire solo per gravi e comprovate necessità. Tutti stanno rinunciando a qualcosa, anche a livello economico e commerciale ( in particolare modo ricordiamo la serrata totale nei giorni delle feste pasquali) per l’interesse di tutta la comunità.
Dal punto di vista sanitario, la curva epidemiologica dei contagi, non ancora ha raggiunto quel grado di sicurezza tale da poter intraprendere iniziative di questo genere, soprattutto se consideriamo che, attualmente, la nostra Città si trova terza per contagi nella graduatoria delle Provincia di Foggia, venendo solo dopo San Giovanni Rotondo e Foggia e considerando anche la situazione di un probabile focolaio scaturitosi all’interno di una Rsa che ha visto coinvolti pazienti e addetti ai lavori.
Dal punto di vista economico, poi, è prevista la possibilità di vendita e consegna a domicilio da parte di questa categoria di commercianti.
Siamo convinti che non esistano REALMENTE gli strumenti per evitare assembramenti anche se in spazi aperti ma ristretti, per questo difendiamo noi stessi e i Torremaggioresi più deboli ed esposti: bambini e soprattutto anziani. Riteniamo che ASPETTARE,verificando anche una diminuzione nei contagi, sarebbe stata la scelta più opportuna.