Nuova lettera aperta del Dirigente Scolastico Prof Matteo Scarlato sull’intitolazione dei due nuovi istituti comprensivi che si stanno costituendo a Torremaggiore

Rispetto all’intitolazione dei due nuovi Istituti comprensivi che si stanno costituendo e che opereranno dal prossimo anno scolastico, ritengo doveroso provare a fare chiarezza e, per quel che posso, a instaurare un dialogo improntato a valori di civiltà e di rispetto della persona, ai tempi di oggi tanto minacciati.

a) Attualmente le due scuole esistenti sono persone giuridiche (hanno cioè un codice fiscale) con ragioni sociali: “Secondo Circolo Didattico Emilio Ricci” e “Scuola Media Statale Padre Pio”, essendo state cancellate, rispettivamente il 31/08/1998 la “Scuola Media Filippo Celozzi” e il 31/08/2019 il “Primo Circolo Didattico San Giovanni Bosco” ed annesse alle due scuole esistenti.

Mentre per la ex Filippo Celozzi non si conservò (probabilmente per errore all’epoca) il codice ministeriale quale punto di erogazione del servizio, per la ex S. Giovanni Bosco fu istituito un nuovo codice ministeriale quale punto di erogazione;

b) Dal 1/9/2020 opereranno due nuovi Istituti Comprensivi per i quali nelle prossime settimane il Ministero dell’Istruzione creerà due nuovi soggetti giuridici a cui dovrà dare un nome.

c) Ho ritenuto, per svolgere con senso del dovere il mio ruolo, di assumermi la responsabilità di proporre al Consiglio di Circolo della scuola che dirigo due nomi importanti ed efficaci nella strategia di promozione e sviluppo del territorio;

d) La mia proposta è stata:
i) Istituto comprensivo Federico II di Svevia, con codici ministeriali di erogazione del servizio e nomi: 1) S. Giovanni Bosco; 2) Filippo Celozzi
ii) Istituto comprensivo Raimondo de Sangro, con codici ministeriali di erogazione del servizio e nomi: 1) Emilio Ricci; 2) Padre Pio.

e) Una strategie di sviluppo che voglia essere efficace deve essere ben definita e perseguita con costanza e in ogni manifestazione che il territorio ha all’esterno. Ora, tra i vari tasselli che compongono tale strategia, c’è quello dei fatti e personaggi storici su cui puntare. Ovviamente ci sono altri tasselli importanti, ma su cui non ho un ruolo decisivo: assenza di criminalità, qualità urbanistica, tutela dell’ambiente, qualità dei servizi (sanità, raccolta e smaltimento rifiuti, trasporti, viabilità,…).

f) L’intitolazione di una scuola è importante per veicolare l’identità e l’immagine di un territorio poichè essa è inserita in un sistema nazionale e internazionale per la sua attività. Si pensi ad esempio alla convenzione con l’Università di Buffalo: agli studenti e professori universitari si è parlato di questi personaggi. Ma si pensi anche ai gemellaggi con altre scuole italiane o estere, anche attraverso la piattaforma europea e-twinning, oppure alla possibilità di partecipare o gestire iniziative culturali nazionali ed internazionali su questi personaggi, in quanto legittimati dall’intitolazione.

g) Ovviamente ci possono essere altre logiche oltre quella dello sviluppo locale: personaggi della scienza, della cultura, della religione… logiche che rispetto (tranne quella che il nome S. Giovanni Bosco era intoccabile perchè data ai tempi del Duce!) ma che ritengo in questo caso meno importanti. Spero fermamente che si capisca che mi è completamente estranea qualsiasi forma di integralismo (politico, religioso, filosofico, cultirale,…) e che la decisione dipende da tutti i soggetti che la legge indica.

Sono una persona con molti dubbi e pochissime certezze e tra queste ultime vi è che la ricchezza di una comunità andrebbe misurata con il Prodotto Interno di Umanità che si riesce a produrre con le azioni di ciascuno, quindi per favore meno cattiverie e più coraggio nel fare interventi positivi su FB: l’Umanità andrà di moda!


Prof Matteo Scarlato – Dirigente Scolastico