Lettera aperta dalle locali sezioni di Forza Italia e UdC: il modo giusto per educare non sono le parole ma i fatti

Il modo giusto per educare non sono le parole ma i fatti.
Se non sono gli adulti a dare per primi l’esempio,non c’è educazione che tenga.
In questi giorni si è fatto un gran parlare degli atti vandalici avvenuti la notte di Capodanno ai danni del busto di Don Antonio Lamedica e del bordo della fontana in piazza del Papa.
A violenza si è risposto con altrettanta violenza verbale; ormai siamo talmente abituati a tale linguaggio che non ci facciamo neanche più caso.
Allora cosa fare?
C’è una risposta immediata che è quella della sanzione e quella educativa che coinvolge l’intera comunità: Ri-educare al bene comune è un percorso lungo e faticoso ove la famiglia in primis, ha un ruolo centrale in collaborazione con la scuola e le altre agenzie educative, compresa l’Amministrazione locale.
E l’Amministrazione Comunale cosa può fare?
Semplicemente dare il buon esempio,cosa che non sta assolutamente avvenendo.
Se come Amministrazione divulgo un nuovo calendario della raccolta differenziata per le festività e non lo rispetto … ho dato un cattivo esempio.
Se pubblico il cartellone degli eventi natalizi, che poi puntualmente disattendo … ho dato un altro cattivo esempio.
Se le casette natalizie non hanno rappresentato una risorsa attiva per il commercio e per la comunità ma hanno avuto il ruolo di banner pubblicitari passivi …e simbolo di autentica bruttezza, altro cattivo esempio.
Se la zone periferiche sono una discarica a cielo aperto e io amministratore non intervengo … altro esempio negativo.
Se l’illuminazione pubblica in alcune aree è spenta e non mi preoccupo … altro cattivo esempio.
Se una importante istituzione culturale e formativa come la scuola musicale “Luigi Rossi” non è stata ancora avviata … prosegue il cattivo esempio.
Se il progetto per illuminare l’arco Borrelli, già deliberato dalla precedente amministrazione dorme…ho dato un cattivo esempio.
Se chi vuole donare gratuitamente al comune libri antichi di un certo valore storico,culturale e anche economico,non viene preso nemmeno in considerazione…ho dato un altro cattivo esempio.
Se la trasparenza è solo un modo per riempirsi la bocca … e pensiamo alla scelta di reclutamento del personale o all’affidamento dei servizi pubblici comunali,altro cattivo e discutibile esempio.
Se come Amministrazione non do seguito ai lavori e ai finanziamenti già pronti, fornisco ennesimo cattivo esempio.
Se c’è assenza del controllo incisivo del territorio cittadino … ennesimo cattivo esempio e così via.
Non possiamo ignorare che l’indifferenza sia diventata una malattia contagiosa mentre la corruzione, l’impoverimento ambientale e culturale,la fanno da padrone.
Viviamo in un mondo artificiale fatto di divertimento effimero, violenza e banalità, che metteno a rischio i veri valori delle relazioni.Se il divertimento,per di più effimero e sbagliato è diventato l’unico, vero obiettivo di vita, abbiamo fallito tutti e ne siamo prigionieri.
Solo attraverso la Cultura si possono rinsaldare patti educativi di stima e di solidarietà tra giovani e adulti.
Pertanto, come forze politiche attente ai bisogni della nostra comunità,facciamo appello a tutte le agenzie formative, Amministrazione compresa, affinché concorrano in sinergia per il bene comune.
Per davvero.

Le forze politiche
Forza Italia e Udc