Donate le calze dei morti ai più piccoli di Torremaggiore da parte del Comune

Quando ero bambino “l’anima dei morti (l’anm i’mort)” era il tradizionale fagotto di dolciumi tipici del periodo, come ad esempio i “pupur’t” e frutti di stagione come i cotogni e i fichi secchi. La calza la portavano i nonni che non erano più con noi e che con questo gesto mostravano il loro affetto e il loro legame che perdura nel tempo andando oltre la morte. Nelle case si preparavano i dolci fatti con il mosto cotto, noci e mandorle…l’odore delle castagne, dei mandarini e nell’aria sentivi il profumo dell’autunno. Con i genitori si andava al cimitero per le rituali pulizie delle tombe dei nonni e a scuola si scrivevano i “pensierini” per la ricorrenza di Ognissanti e e dei defunti. Inoltre per noi bambini questo periodo apriva le porte alla preparazione al Natale. E sapevi con certezza che di lì a poco sarebbe arrivata la festa più bella dell’anno.Quanti ricordi…se chiudo gli occhi sento ancora quegli odori e rivivo quei ricordi.Credo fermamente nell’importanza delle tradizioni. Per questo motivo quest’anno, considerando che il Coronavirus non permetterà di festeggiare Halloween come si fa già da un po’ di anni, e considerato che ai più piccoli sta togliendo la libertà di godere momenti spensierati di condivisione, abbiamo avuto il piacere di donare questo piccolo gesto nella speranza di aver regalato un momento di gioia ai più piccini, ma soprattutto di aver stimolato la curiosità di andare alla scoperta delle nostre antiche usanze e tradizioni.

Emilio Di Pumpo
Sindaco di Torremaggiore