Torremaggiore a pochi giorni dal ballottaggio, considerazioni di Fulvio De Cesare

Riceviamo e pubblichiamo nota dell’ex consigliere comunale Fulvio De Cesare in vista delle imminenti elezioni di ballottaggio per la scelta del nuovo sindaco di Torremaggiore.



In tutti i Comuni d’Italia, dove si rispettano le leggi elettorali, nell’arco temporale di vent’anni si susseguono quattro Sindaci.

A Torremaggiore nel medesimo arco temporale ci sono stati sei Sindaci perché nessuna amministrazione è durata cinque anni. Tutte le crisi amministrative (a maggioranza delle forze di centro -sinistra) sono state create dal partito di maggioranza più suffragato che ha espresso il maggior numero sia di Consiglieri che di Assessori. La dinamica è partita sempre dagli scontri intestini tra Giunta – Sindaco – Sindaco – Consiglieri e mai nessuna è “caduta” grazie alle lotte delle minoranze in Consiglio comunale ma solo grazie ai Consiglieri di maggioranza che una volta eletti si sentivano Sindaci “in seconda”con pretese di visibilità politica personale.

 Ad ogni elezione di ballottaggio nessun candidato sindaco ha presentato la propria squadra di governo PRIMA del voto perché se anche la legge assegna  al Sindaco la scelta dei componenti la Giunta, nei fatti sono le liste che hanno vinto a rivendicare le poltrone e ci mettono tempo a mettersi d’accordo perché gli appetiti sono troppi.

Nella prima tornata elettorale amministrativa i più suffragati sono stati i candidati Sindaci del centro- sinistra e del centro- destra e loro vanno al ballottaggio di domenica 9 giugno 2019 senza aver fatto (ufficialmente) apparentamenti con altre forze che hanno partecipato alle elezioni amministrative ( già hanno troppe Liste loro da accontentare). 

In un pubblico comizio del 2 giugno il candidato Sindaco delle Liste della destra-centro, arrivate terze (1839 voti), ha invitato i suoi elettori ad ANDARE AL MARE il 9 giugno e di non votare i due candidati in competizione e ha concluso il comizio facendo gli auguri al nuovo Sindaco di Torremaggiore che (per lui) sarà quello del centro-sinistra.

Visto che: le due Liste arrivate quarte ( 1246 voti) non sono di centro-destra quindi più orientate verso il candidato del centro-sinistra e la Lista dei 5S arrivata quinta (790 voti) riesce ad avere il Consigliere comunale solo se vince il centro-sinistra, tutti i pronostici locali danno per certa la vittoria del candidato Sindaco del centro-sinistra che al termine di un comizio sempre il 2 giugno ha concluso lo stesso con i candidati delle liste che già esultavano come se avvero già vinto.

Ogni elezione ha le sue caratteristiche e quella del ballottaggio ha regole proprie che partono da un sicuro calo dei votanti, da una scarsa volontà a votare chi gli propone la propria forza politica preferendo votare il candidato in base alla fiducia personale e non quella suggerita e questo fa si che non ci sia niente di scontato nell’esito del 9 giugno.

I due candidati Sindaci hanno un solo modo per rendere trasparente la propria elezione, dicendo PRIMA del 9 da chi sarà composta la propria squadra amministrativa, facendo i nomi dei futuri amministratori della Giunta. Considerato che in una cittadina come Torremaggiore, dove ci si conosce tutti, gli elettori sarebbero in grado di capire quale delle due amministrazioni potrebbe durare 5 anni o morire di morte anticipata.

Sarebbe questa l’unica risposta politica seria all’invito di non votare e di andare al mare (perché non in montagna?) e i due candidati Sindaci, se accettassero la “SFIDA DEMOCRATICA“, dimostrerebbero che queste elezioni amministrative non sono come tutte le altre fallite e c’è la volontà, almeno questa volta,  di non tradire il mandato degli elettori.

Fulvio De Cesare

ex Consigliere comunale di Torremaggiore