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TAV Torino Lione ed analisi costi-benefici, commento della senatrice torremaggiorese Gisella Naturale (M5S)

Il Treno ad alta velocità (TAV) Torino-Lione, a conti fatti, rappresenta una perdita rilevante per le casse pubbliche. Era una battaglia del Movimento sin dalla sua nascita ed ora ne abbiamo la certezza dal punto di vista economico e del bilancio ambientale, circa gli effetti rovinosi della realizzazione del progetto. È bene rimarcare che il cantiere potrebbe durare fino a 20 anni, durante questo periodo l’impatto dei lavori di perforazione dei 57,7km dei due tunnel di transito e dei complessivi 162km di scavi per le gallerie di collegamento fra i tunnel e di accesso, potrebbe compromettere la salute dei cittadini dei territori circostanti il cantiere. Tra fattori inquinanti troviamo l’aumento delle polveri sottili causata dagli scavi, la quantità considerevole di CO2 emessa per i lavori, l’enorme bisogno di acqua (la TAV Firenze-Bologna ha prosciugato fonti e falde del luogo), oltre alla presenza accertata di amianto e uranio nelle rocce delle alpi occidentali. Le risorse economiche servono al rafforzamento delle reti ferroviarie esistenti e alla manutenzione delle strade, insieme alla protezione del territorio dai rischi idrogeologici dovuti al consumo di suolo e agli effetti dei cambiamenti climatici. Insomma, opera dannosa, inutile e la sua mancata realizzazione potrebbe far rimanere a bocca asciutta qualche maneggione.

LINK CORRELATO AL DOSSIER PRESENTE SUL SITO DEL MINISTERO DEI TRASPORTI E DELLE INFRASTRUTTURE

 

Nota tratta dal profilo Facebook della Senatrice torremaggiorese Gisella Naturale (M5S)

 

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