Politica Prima Pagina 

Stato di degrado Largo Fosse, nota del circolo Forza Italia di Torremaggiore

Negli ultimi giorni è stata rispolverata una vecchia e incresciosa questione, complice il bivacco di alcuni extra comunitari e dell’abbandono indiscriminato di rifiuti ingombranti, un tema assai antico: quella della piazza, un tempo sede delle fosse granarie della nostra città, vale a dire Largo Fosse.

Va detto che in quel luogo, c’è un mix di cause che lo rendono poco e talvolta mal frequentato, oltre che degradante: si pensi all’ingombrante “convitato di pietra”, Il palazzo di giustizia mai ultimato, alla presenza di una isola ecologica di soccorso, ad un chiosco-bar, chiuso da tempo e poi incendiato nel 2016, sede anch’esso di bivacco, un urinatoio a cielo aperto nonostante la presenza di bagni pubblici.

Il senso di responsabilità e la conoscenza approfondita di questa come di altre vicende della nostra comunità, ci inducono a riaffermare la verità (documentabile, con numerose determinazioni dei funzionari, di missive, di relazioni) affinché funga da pungolo e da stimolo per la costituenda? giunta Di Pumpo, chiamata poi ad agire senza indugio e senza scusanti, su questo come su altre problematiche di Torremaggiore.

Nel corso del breve mandato amministrativo, l’Amministrazione Monteleone volle intervenire anche su questo gravoso tema, con alcune iniziative efficaci e concrete, sia immediate che di prospettiva.

Ricordiamo a noi stessi e soprattutto ai cittadini che nel 2016 l’isola ecologica era chiusa e oggetto di ogni genere di vandalismo, abbandono indiscriminato di rifiuti etc.; successivamente venne aperta e col tempo gestita con maggior controllo, tenuta in ordine e soprattutto convinti che non sarebbe durata in eterno, stante il finanziamento ottenuto per la realizzazione del Centro di Raccolta dei Rifiuti in altra sede.

Rammentiamo che a seguito dell’approvazione del Regolamento per la adozione delle aree verdi, veniva concessa la stessa area alla encomiabile associazione “Torremaggiore Mia”, che con grande sforzo e su base volontaria, si cura di tenerla pulita, per quanto possibile, rappresentando un buon esempio di cittadinanza attiva.

Rappresentiamo che il perimetro stradale intorno alla piazza era impraticabile per larghi tratti, per le auto come per i pedoni a causa della mancata manutenzione da decenni, acuita dal problema delle radici dei pini che avevano innalzato il manto stradale, per cui si realizzava la bitumazione integrale dell’intera area.

Sul fronte dell’ordine pubblico, poi, nell’ambito delle ripetute e costanti azioni di controllo del territorio dirette e integrate tra Polizia locale e Forze dell’Ordine, si è cercato di tenere monitorata la piazza, con controlli, fermi di indiziati, allontanamenti etc..

Quanto alla questione, forse in questo momento più brutta e comunque pericolosa, quella del chiosco incendiato, l’Amministrazione Monteleone ha agito con un unico obiettivo, pratico: abbattere quel manufatto, ristabilire quindi la legalità e restituire maggior decoro alla piazza; non è stato facile creare le condizioni giuridiche, complice una convenzione capestro per il Comune e l’immancabile filiera burocratica ma tra il 2017 e novembre 2018, furono attivate le procedure per acquisire il manufatto al patrimonio comunale, atteso che si scoprì…. che c’era stato anche un abuso edilizio, che le tasse per l’occupazione del suolo pubblico e della Tosap non venivano pagate, che il manufatto dichiarato inagibile dopo l’incendio, non fu messo in sicurezza, etc. etc..; a questo punto, sulla base di queste e altre motivazioni si provvedeva a fine 2018, all’avvio del procedimento di annessione gratuita dell’immobile ubicato in Largo Fosse, atto indispensabile per giungere all’abbattimento del rudere, allora quantificato dall’ufficio tecnico in circa 5 mila euro di spese. Non abbiamo notizie che, nel corso dell’inutile e dannoso commissariamento cittadino, sia stato ultimato l’iter previsto; pertanto suggeriamo al Sindaco di attivarsi con gli uffici per giungere all’inserimento nel patrimonio comunale del chiosco e alla sua successiva demolizione, stante che ci sono anche le risorse finanziarie per le cifre ipotizzate, come da bilancio consuntivo 2018 oppure si provveda alla riassegnazione dell’area mediante avviso pubblico trasparente per potenziali investitori.

Forza Italia attraverso il suo gruppo consiliare e suoi dirigenti, svolgerà il ruolo di controllo e allo stesso tempo propositivo nei confronti della nuova Amministrazione, perché il tratto distintivo del nostro agire sarà sempre lo stesso: il senso di responsabilità e di amore verso Torremaggiore.

Nota del Circolo AGIRE – Forza Italia di Torremaggiore

Commenti tramite Facebook

Related posts