L’Italia, per rimettersi in moto ha sicuramente bisogno di profonde riforme e di un progetto coraggioso con persone capaci di elaborarlo e realizzarlo. Occorre credere nella politica costruttiva del fare e non dei proclami che puntualmente vengono disattesi.
Da dove ricominciare? Dai Comuni, vera architrave della nostra amata Patria, punto di riferimento più diretto per i cittadini; bisogna farlo, rivendicando i valori e i principi liberali, popolari, comunitari, cui l’area di centro destra si è sempre ispirata, ma ai quali di recente, ha più volte rinunciato, per rincorrere il potere fine a sé stesso o per personalismi esasperati che prescindevano dal merito e dal consenso.
Diventa quindi impellente, chiamare a raccolta le maggiori esperienze della stessa politica, quella che ha dimostrato di esser sana, perché è indispensabile il suo ruolo di ascolto delle istanze popolari e di visione globale per assolverle; stimolare la società civile talvolta distratta, oppure apatica rispetto ad un impegno diretto; coinvolgere le energie fresche anagraficamente, pulite, soprattutto libere.
Tutto questo, alternativo a una politica di sinistra che oggi, più di prima, rappresenta solo le istanze di gruppi di interessi, che ha imparato a gettare fumo negli occhi, coltivando interessi celati, nei retrobottega delle istituzioni; un contesto politico e gestionale, anche quello cittadino, che abbiamo provato a ridimensionare nel nostro agire politico e amministrativo ma che si è scontrato con consuetudini, mediocrità, interessi consolidati, insomma un vero muro di gomma.
Ecco perché i referenti locali di Forza Italia, Unione di Centro e Lega, quali, ci auguriamo, precursori di un nuovo e più concludente progetto di centro destra su base nazionale, mossi dal desiderio di restare vicini ai cittadini e promuovere buone e chiare pratiche politiche, hanno ritenuto di coordinarsi e costituire un punto di riferimento stabile dei cittadini ed elettori distanti dalle logiche complottiste, refrattarie agli interessi personali, col fine di intraprendere un nuovo e più incisivo cammino politico per la città.
La nostra idea resta quella che per farcela bisogna impegnarsi ogni giorno come genitori, professionisti, dipendenti, educatori, imprenditori, volontari.
La nostra responsabilità sarà quella di cercare di capire i bisogni dei cittadini silenziosi, quelli delusi, quelli che da tempo, non votano più o non lo faranno in futuro, categorie sociali che fanno fatica ma piene di dignità e voglia di riscatto; gente desiderosa di cambiare passo ma sul serio.
Oggi, in Politica, è tempo di coniugare la Tradizione e la Innovazione, disporre di quella generosità nel dedicarsi, senza nulla a pretendere.
In ragione di tutto questo, che possiamo considerare a tutti gli effetti un manifesto valoriale, la stella polare da seguire, abbiamo inteso avviare la ricostruzione di una comunità umana prima che politica, che naturalmente è aperta e auspica il contributo fattivo e costruttivo di altre forze politiche e civiche che seriamente, nei fatti, si considerano alternative al vecchio modello di politica e alla sinistra politica locale, che siamo certi nei prossimi mesi, presenterà il suo vero volto gestionale, in danno alla città.
Ci piacerà essere Ricostruttori e dimostrarlo!
Nota congiunta dei coordinamenti di Forza Italia, Lega Salvini Premier e UdC di Torremaggiore


