Nota di Fratelli d’Italia Torremaggiore sul sabotaggio delle cantine: basta parole di solidarietà, servono atti concreti, puntuali ed efficaci da parte di tutti

Dopo gli ultimi episodi di sabotaggio che hanno colpito due cantine, una di Torremaggiore e l’altra di San Severo, Fratelli d’Italia Sezione di Torremaggiore, desidera esprimere massima vicinanza nei confronti degli imprenditori, delle famiglie e degli operai la nostra vicinanza. Allo stesso tempo, siamo anche stanchi di parole di solidarietà e di manifestazioni pubbliche. Il nostro territorio ha bisogno di atti concreti, efficaci e puntuali. Cittadini onesti e forze dell’ordine devono collaborare per mettere un argine ad una delinquenza sempre più arrogante e al disopra di tutto. 
Siamo stanchi di assurgere a notizie di prima pagina, quasi sempre per eventi negativi, che caratterizzano il nostro territorio. Ci sono tante realtà che ogni giorno faticosamente, nonostante intralci burocratici e di tasse, cercano però di portare avanti i loro sogni, di creare strutture, realtà che danno anche occupazione, perché credono in un progetto, perché credono nella dignità del lavoro, perché nonostante tutto sono orgogliosi della loro terra. 
Purtroppo, a causa di una delinquenza che non è solo di criminalità e mafia, ma anche di colletti bianchi che sono in mezzo a noi e, a cui noi diamo la possibilità di esistere, stiamo arrivando ad un punto che potrebbe essere di non ritorno se non decidiamo tutti insieme di ribellarci. E lo possiamo fare cominciando a denunciare, a non accettare passivamente con l’aiuto delle forze dell’ordine al nostro fianco che abbiano i mezzi e le possibilità di agire. In una società sempre più tecnologica, occorre che questa tecnologia sia al servizio delle nostre necessità. 
Non possiamo più delegare agli altri, voltarci dall’altra parte perché questa volta non è toccato a noi. E per questo dobbiamo, ad esempio cominciare con il non chiedere favori quando si tratta di diritti che ci spettano e denunciare subito atteggiamenti di chi ricoprendo un determinato ruolo pensa di essere il detentore di un potere che non gli spetta. 
Serve che tutti i giorni ognuno di noi faccia il suo dovere e chieda altrettanto agli altri.”