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Il sanseverese Gianpiero Saglimbene vola a New York per sottoporsi ad un’operazione contro un raro sarcoma che lo ha colpito

Il 1 giugno 2019 era partita una campagna fondi su Facebook per Gianpiero Saglimbene , originario di San Severo (Fg) ma residente per ragioni lavorative in Friuli a cui è stato diagnosticato un sarcoma raro denominato “SARCOMA DESMOPLASTICO A PICCOLE CELLULE ROTONDE” ed è stato dichiarato in stato terminale. Dopo la raccolta fondi su Facebook, tante donazioni libere e spontanee ed anche la raccolta fondi effettuata dal Comitato Salute Alto Tavoliere della Puglia si apprende della grande sensibilità del Ministro della Difesa Elisabetta Trenta che ha messo a disposizione un volo di stato per permettere di raggiungere New York precisamente al New York Presbyterian Hospital per potersi sottoporre ad un’operazione contro un raro sarcoma che ha colpito il giovane Gianpiero. La macchina della solidarietà su questa tematica ha funzionato benissimo fino ad ora.


Il Ministro Trenta ha dichiarato : “Vorrei ringraziare tutti i cittadini, tantissimi militari, che hanno donato in poco tempo la somma necessaria per l’operazione e tutti coloro che nella Difesa e nell’ Esercito si sono impegnati per il volo, e per assistere la famiglia in questo momento”“

“Volevamo comunicarvi che stamattina, io e Gianpiero, partiamo per New York”, scrive la moglie Barbara sul suo profilo Facebook. “Volevamo ringraziare di cuore tutti gli attori che hanno permesso di realizzare questo piccolo miracolo. Il ministro della Difesa, Elisabetta Trenta, per l’impegno e la dedizione mostrata per il nostro caso; lo staff del ministero, che ha lavorato indefessamente per preparare il volo e tutti i documenti, facendo diventare il difficile, realizzabile. Grazie alle forze armate che, con il proprio personale, hanno risolto i tanti problemi connessi al mio caso con pazienza, umiltà e umanità”, scrive ancora Barbara.

“Devo dire grazie ai familiari per l’aiuto e il sostegno in questi anni difficili. A tutti i colleghi e amici che ogni giorno hanno reso, con un sorriso e una battuta, la malattia sopportabile. Un ringraziamento alla questura di Udine e alla stampa, per averci aiutato a divulgare il nostro caso. Infine, vorremmo ringraziare tutti voi che leggete, che ci sostenete e ci date forza e coraggio per affrontare tutte le difficoltà cui ogni giorno facciamo e faremo fronte! Vi ringraziamo di nuovo per questo vostro dono di speranza”.

MA





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