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Nuova nota di Massima Manzelli che incalza: non ho tradito nessuno, ma ho messo all’angolo chi ha tradito il progetto per il bene di Torremaggiore

Riceviamo e pubblichiamo nota del presidente del consiglio comunale uscente Avv. Massima Manzelli

Sarà che me lo ha insegnato mio padre, ma una costruzione molto rovinata non si aggiusta, si demolisce per ricostruire. Avevo promesso di essere testimone che in politica si può e si deve parlare e agire con un linguaggio nuovo, non solo con facce nuove, ma con uomini e donne che, a dispetto di ogni pregiudizio, si guardano in faccia e cooperano per il bene del paese.Così non è stato, perché il Sindaco ha interpretato ed esercitato il potere in maniera arrogante volendo governare da solo: ora è questo per me il fatto grave, anzi gravissimo e deve esserlo anche per voi.Non ho bisogno di offendere , né di farvi pensare a chissà quali trame oscure , o a sporchi interessi, che se li avessi visti li avrei denunciati, io avevo un mandato politico non da ispettore, non fatevi confondere.

Ho ascoltato e letto con attenzione le dichiarazioni di Lino Monteleone e devo dire che per una volta ha detto la verità nell’affermare “io ho deciso, io ho voluto, io avrei dovuto…perché la democrazia è che o ti adegui o ti dimetti.” Infatti è proprio questo ciò che mi rispondeva ad ogni richiesta di confronto o chiarimento.
Tutto quello che ho vissuto in prima persona nell’indugio di provarci in ogni modo a farlo “funzionare” mi ha reso testimone del fatto CHE IL SINDACO ERA TOTALMENTE FUORI DAL CONTROLLO ISTITUZIONALE DEI CONSIGLIERI, nonostante alcuni, come ho già detto, sì adoperassero a contenerlo in qualche maniera, come pure del fatto CHE LE scelte della amministrazione non venivano prese in modo collegiale e democratico e ciò finiva per vanificare anche i buoni risultati di singole “missioni”. Così, per tornare alla stessa metafora, è come voler costruire una casa a più mani dove ognuno non sa ciò che fa l’altro.

Allora il mio non è stato un gesto sconsiderato, né politicamente scorretto, il mio gesto, che mi è costato grande fatica, ha un valore politico, mi sono presa la responsabilità anche a costo di apparire il carnefice, ora sta a tutti farne una opportunità più utile al paese e anche a chi si renda capace di governarlo.
Sono una madre, e so bene che significa togliere un giocattolo al proprio figlio, e senza voler essere la istitutrice di nessuno, ribadisco che ho fatto quello che ho fatto in coscienza e consapevolezza per il bene di tutti: NON HO TRADITO NESSUNO, MA HO MESSO ALL’ANGOLO CHI (che non significa TUTTI coloro che) HA TRADITO IL PROGETTO PER IL BENE DEL NOSTRO PAESE.
In una delle ultime conversazioni il Sindaco replicava al mio disappunto dicendo che “ in fondo serviva fare un po’ di strade e qualche altra cosuccia per risultare vincenti con la gente “…. Io a questo gioco ho preferito perdere (solo l’indennità e il prestigio di una carica istituzionale).

Il gesto l’ho fatto io, sappiate andare avanti, io continuerò ad impegnarmi nella politica di SERVIZIO, ma non sarò mai SERVA DI NESSUNO.
Non perdo mai la speranza né il coraggio di coltivarla, questo è il mio umile augurio di un Santo Natale.

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