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Il DG ASL minimizza in consiglio a San Severo il ruolo del PPIT di Torremaggiore, affondo del Comitato Salute sui contenuti.

ANCHE L’ASL FG PROSEGUE NELLA STRATEGIA DELLA NON RISPOSTA. DAL CONSIGLIO COMUNALE DI SAN SEVERO DEL 14 NOVEMBRE 2018 SI INTRAVEDONO NUOVAMENTE FORTI NUBI PER TORREMAGGIORE E SAN SEVERO. SHOW DEL DG ASL CHE MINIMIZZA IL RUOLO DEL PPIT DI TORREMAGGIORE

 

 

In data 14 novembre 2018 si è tenuto a San Severo il consiglio comunale monotematico sulla situazione dell’Ospedale Teresa Masselli Mascia. Il Comitato Salute Alto Tavoliere aveva richiesto congiuntamente con il Comitato in difesa del nosocomio sanseverese alla Presidenza del Consiglio Comunale di San Severo di inserire anche la votazione della mozione dei temi sanitari che riguardano il PPIT/PTA San Giacomo di Torremaggiore e di riflesso tutto l’Alto Tavoliere della Puglia ( Prot. 0021560/1 del 2/11/2018).
A questa importante assemblea democratica erano stati invitati: Governatore della Regione Puglia, Assessori regionali, Direttore Dipartimento Salute, Consiglieri regionali della Capitanata, il DG dell’ASL FG, i sindaci dell’Alto Tavoliere, i parlamentari del territorio e tutti i dirigenti e primari del nosocomio di San Severo.

Assenti istituzionali per giustificato motivo il consigliere regionale Giandiego Gatta e la senatrice Gisella Naturale. Il primo assente illustre è stato il Governatore pugliese Michele Emiliano, a seguire gli Assessori Regionali Leonardo Di Gioia e Raffaele Piemontese.
Presenti i consiglieri regionali Cera e Barone. Il primo ha espresso nel suo intervento grande apprezzamento per l’operato di Emiliano in Regione sul tema sanità mentre la pentastellata Barone ha effettuato un intervento alquanto scarso nei contenuti e poco incisivo per il nosocomio sanseverese denotando poca conoscenza delle problematiche oggetto del consiglio. Entrambi non hanno mai menzionato Torremaggiore né sulla vicenda del PPIT né sulla vicenda dei servizi sanitari da attivare dal 2011 e confermati nel 2015 per il PTA San Giacomo. Al termine dei loro rispettivi interventi i consiglieri regionali hanno lasciato l’aula consiliare sanseverese.
Avremmo auspicato maggiore coraggio da parte dei consiglieri regionali sulle vicende di Torremaggiore, ma del resto se non hanno mai risposto al nostro appello inviato alla loro attenzione sin da giugno 2018 alle loro rispettive caselle di posta elettronica istituzionali forse ci siamo illusi inutilmente.

Sulla vicenda PPIT il DG Piazzolla ha testualmente detto su Torremaggiore: “ Vorrei dire ai cittadini di Torremaggiore che non vedo l’ora di togliermi dalle scatole il turno….appena ho il medico lo metto. Però dobbiamo essere seri. Torremaggiore dista 7 km dal Pronto Soccorso di San Severo. In 12-13 minuti si va a San Severo. San Severo fa 25 mila accessi al PS però Cerignola ne fa 45 mila di accessi ed anche lì ho gravi problemi. Si fa il triage e si portano le persone a San Severo, a a 7 km c’è la continuità assistenziale e l’ambulanza medicalizzata. Se penso ad Apricena che ha 13 mila abitanti non ha un ospedale in riconversione. Non ha mai avuto nulla, non ha il PPIT ma fino ad oggi in tempo standard abbiamo portato gli abitanti nel ps più vicino. “

Siamo basiti per questa affermazione rilasciata dal dirigente Piazzolla ed anche sul silenzio delle autorità presenti che non hanno proferito una sola parola in difesa di Torremaggiore e dei suoi cittadini.

Noi riteniamo quanto segue:

1) Sono undici mesi che non c’è il medico di notte a Torremaggiore e non si può scherzare sulla salute dei cittadini ( parliamo di un indotto gestito di 35 mila persone potenziali) . Si parla della vicinanza chilometrica di Torremaggiore con San Severo ma omettiamo di dire che la Direzione Generale è pagata con le nostre tasse per trovare una soluzione invece di attaccare la cittadinanza e l’intero comprensorio dell’Alto Tavoliere della Puglia. Invitiamo al monitoraggio ed al confronto con gli operatori sul ruolo che ha svolto e che svolge il PPIT di Torremaggiore per decongestionare il PS di San Severo. Torremaggiore ha sempre superato in modalità medico h24 il flusso di seimila prestazioni annue richieste dal DM 70/2015;

2) Torremaggiore fino al 2010 è stata sede di Presidio Ospedaliero e merita profondo rispetto per la sua storia e consigliamo vivamente alla Direzione Generale di informarsi bene su che cosa è stato il San Giacomo con il Prof. Salvatore Ciaccia, con il Prof. Nicola Bellantuono e con gli altri professionisti che fino alla fine hanno prestato un ottimo servizio alla collettività dell’Alto Tavoliere e non solo. Prima di sparare assurdità sull’ex nosocomio torremaggiorese che è stato immolato per colpa della Regione Puglia targata Nichi Vendola nel 2010 a favore del Masselli Mascia di San Severo sarebbe cosa saggia fermarsi ed eventualmente confrontarsi sui fatti;

3) Vogliamo ricordare peraltro che nel PAL ( Piano Attuativo Locale) ASL FG 2009-2011 alla pagina 112 è possibile leggere questo dettaglio: “Nell’area dell’Alto Tavoliere ed in quella più frontaliera insistono rispettivamente lo stabilimento Ospedaliero (maggiore) di San Severo e quello (minore) di Torremaggiore. Lo Stabilimento Ospedaliero di San Severo, pur se di rispettabili dimensioni, non riuscirebbe a contenere tutte le attività ospedaliere necessarie per il territorio, ma soprattutto è allocato nel centro abitato (molti fabbricati di civili abitazioni sono addossati alla cinta muraria ospedaliera) e non è dotato di una minima area di parcheggio. Lo stabilimento di Torremaggiore, pur se circondato da area utile e collocato fuori dal centro abitato, è di ridotte dimensioni. La proposta dell’Azienda è che la Regione programmi la realizzazione di una nuova struttura ospedaliera che costituisca l’Ospedale dell’Alta Capitanata (OAC), da ubicarsi in una area fuori dai centri abitati (dei due Comuni di San Severo e Torremaggiore) e di più facile accessibilità per gli altri Comuni dell’area nord interessata. Conseguentemente, i due citati Ospedali sarebbero riconvertiti per ospitare servizi sanitari non ospedalieri ed altri servizi e dipartimenti sanitari territoriali, i quali sono collocati, per larga parte, in immobili in locazione da privati. Sino alla realizzazione di tale nuovo (e unico) complesso ospedaliero, i citati stabilimenti di San Severo e Torremaggiore saranno utilizzati in forma (organizzazione) integrata e con la previsione della realizzazione di un’area assistenziale di riabilitazione di riferimento provinciale”.
Alla fine la Regione Puglia ha deciso in maniera unilaterale e senza concertazione con i territori il 15 dicembre 2010 la disattivazione del nosocomio di Torremaggiore, di San Marco in Lamis e di Monte S. Angelo. I reparti che erano presenti a Torremaggiore sono finiti a San Severo ed il pronto soccorso ospedaliero è stato chiuso. Perché non è stato realizzato l’Ospedale di Alta Capitanata? Dal 2011 Torremaggiore attende i servizi sanitari previsti da un protocollo e confermati dal regolamento regionale del 2015. Le colpe sono dei cittadini di Torremaggiore se ad oggi è stato fatto molto poco? Ad oggi lo scenario è : a breve faremo, i fatti li stiamo attendendo dal 2011 ! E da undici mesi siamo senza medico di notte al PPIT !

4) La citazione della limitrofa cittadina di Apricena è fuori luogo poiché codesta città non ha mai avuto un Presidio Ospedaliero e quindi la situazione non è comparabile, peraltro invitiamo la DG a visionare i dati di accesso al PPIT di Torremaggiore, vedrà cittadini residenti ad Apricena, a San Severo e Sannicandro Garganico che vengono a Torremaggiore a causa dei tempi biblici di attesa al nosocomio sanseverese. Di cosa stiamo parlando?

5) La presenza a Torremaggiore della Continuità Assistenziale ( Ex Guardia Medica) e della postazione mobile medicalizzata del 118 non dà alcuna certezza fisica. Può capitare e capita spesso che se occorre la prima è fuori per fare visita e stesso dicasi per la seconda. Non vi è alcuna certezza né tantomeno la proiezione di arrivo celere dell’ambulanza non può essere considerata una entità precisa e sempre realizzabile.

 

 

 

 

 

A questo punto il Comitato richiede pacatamente ma con grande forza la riattivazione del medico h24 al PPIT con la tempistica chiara sul passaggio a postazione medicalizzata fissa del 118 con tipologia H24. Ricordiamo peraltro alla Direzione Generale che il 31/12/2018 termina la fornitura dei macchinari POCT per il PPIT di Torremaggiore e degli altri comuni della Capitanata che ospitano un PPIT. Si richiede pertanto il prosieguo della suddetta fornitura a tempo indeterminato.

La mozione proposta da Torremaggiore non è stata votata dal consiglio comunale. Il Sindaco Miglio ha rimesso alla Commissione Socio sanitaria  il prossimo step per poter avviare un nuovo confronto e magari votare un documento più chiaro ed ampio sulle tematiche.

Il Comitato prosegue con determinazione a perseguire la sua battaglia ed invita tutti all’unità di tutte le forze positive del territorio per salvaguardare il nostro diritto alla salute.
Il Comitato lancia un appello di unità e collaborazione ai Sindaci dell’Alto Tavoliere per utilizzare lo strumento della Conferenza dei Sindaci per incalzare Regione e ASL su questi delicati temi.

Riteniamo ad oggi incomprensibile l’atteggiamento silente della Regione Puglia su questa vicenda, proseguire con la strategia della non risposta non paga. A breve ci sarà la campagna elettorale per le comunali nel 2019 nei grossi centri della Capitanata e nel 2020 per le regionali. Non è che misteriosamente qualcosa si muoverà in prossimità di queste scadenze?

Consigliamo vivamente a tutti la visione del consiglio comunale di San Severo del 14 novembre 2018 e forse si noterà qualcosa di diverso rispetto alla nota ufficiale diramata nella giornata del 16 novembre 2018; a voi il giudizio sulla vicenda.

NOTA CIVICA DEL COMITATO SALUTE ALTO TAVOLIERE – 16 – 11 – 2018

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