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Durante la sessione dell’ordine dei Medici a Torremaggiore sul San Giacomo del 10 novembre, l’ASL ha diramato una nota sul futuro del PTA San Giacomo. Il Comitato Salute richiede chiarezza

Il 10 novembre 2018 si è svolta la sessione dell’Ordine dei Medici della Provincia di Foggia a Torremaggiore ( clicca qui) per ascoltare il territorio sulle vicende del PPIT di Torremaggiore e sulla implementazione dei servizi sanitari per il PTA SAN Giacomo. Saluti istituzionali e dopo interventi del Comitato Salute Alto Tavoliere, degli operatori. E’ stata invitata anche l’ASL FG ma non è venuto nessun delegato della Direzione Generale dell’ASL FG. Esattamente durante questa sessione su Facebook trapelava sul canale Sharing TV una nota del Direttore Generale dell’ASL FG che riguardava Torremaggiore e che riportiamo intergralmente.

 

Belle intenzioni ma nessun cronoprogramma chiaro sull’attivazione dei servizi territoriali mancati per Torremaggiore. In primis la tempistica chiara sulla riattivazione del medico h24 presso il PPIT. Forse la volontà di farlo entro le prossime scadenze elettorali in Regione ovvero la primavera del 2020. Apprezziamo la volontà di aprire a breve l’RSA che si spera sia con tipologia R1 come previsto dal regolamento regionale del 5-06-2015, si attende altresì certezza sui tempi relativi all’attivazione dell’Ambulatorio delle Cronicità e l’incremento a quindici ore di Diabetologia, cinque di Cardiologia, dodici di Fisiatria, dieci ore di Geriatria, trenta di Neurologia, venti di Oculistica e cinque ore di Ortopedia.

Ma prima di tutto richiediamo con grande forza la riattivazione del medico h24 al PPIT con la tempistica chiara sul passaggio a postazione medicalizzata fissa del 118 con tipologia H24. Ricordiamo peraltro alla Direzione Generale che il 31/12/2018 termina la fornitura dei macchinari POCT per il PPIT di Torremaggiore e degli altri comuni della Capitanata che ospitano un PPIT. Si richiede pertanto il prosieguo della suddetta fornitura a tempo indeterminato. 

Questo è il primo commento del Comitato per la salvaguardia del diritto alla salute dei Cittadini dell’Alto Tavoliere della Puglia che ha sede a Torremaggiore ed è attivo da maggio 2018 alla nota ufficiale della Direzione Generale dell’ASL Fg.

Il Comitato Salute Alto Tavoliere promette nuovamente il prosieguo della battaglia su questa tematica. Ricordiamo che sono presenti su questa vicenda ben cinque mozioni votate dai comuni di Torremaggiore, Serracapriola, Castelnuovo della Daunia e San Paolo di Civitate a supporto dell’attivazione dei nuovi servizi previsti dal 2011, confermati nel 2015 e fino ad oggi non attivati nella loro interezza. Stesso dicasi per la non presenza medica al PPIT di Torremaggiore dal 23/12/2017 per ragioni legate alla carenza di personale medico ma ad oggi irrisolto.

Sono altresì presenti due interrogazioni urgenti con risposta scritta in Regione firmate dai consiglieri regionali Giandiego Gatta e Nicola Marmo. L’appello lanciato ai consiglieri regionali dal Comitato a giugno 2018 dopo le interlocuzioni istituzionali a Bari dal governatore Emiliano e a Foggia dal DG Piazzolla ha raccolto solo l’adesione del consigliere sipontino Giandiego Gatta e dopo dell’assemblea pubblica del 20/07/2018 anche del consigliere Nicola Marmo. Ad oggi Emiliano nella duplice veste di Governatore della Regione Puglia e Assessore al Ramo della Sanità Regionale NON ha risposto.

E’ possibile leggere tutta la rassegna stampa del Comitato a questo indirizzo ( clicca Qui)

 

 

 

Torremaggiore: implementazione della assistenza territoriale – Nota Ufficiale dell’ ASL FG

“È intenzione della Direzione Generale rendere il Punto di Primo Intervento Territoriale di Torremaggiore operativo h24. Per farlo, però, è necessario incrementare il personale medico attraverso procedure pubbliche che l’Azienda ha già avviato. In attesa della loro conclusione, la popolazione può contare sulla presenza diurna del medico del PPIT, sul servizio di continuità assistenziale e sull’intervento della ambulanza medicalizzata h24. Servizi, questi, che permettono ai pazienti di essere soccorsi, stabilizzati e di raggiungere il Pronto Soccorso più vicino, quello del Presidio Ospedaliero “Masselli Mascia” di San Severo, in pochissimi minuti”.

È così che il Direttore Generale della ASL Foggia Vito Piazzolla interviene nuovamente sulla questione della integrazione del Punto di Primo Intervento Territoriale di Torremaggiore nella rete dell’Emergenza Urgenza 118 e della sua riconversione in postazione fissa medicalizzata (così come previsto dalla normativa regionale), ma anche sulla più complessa riorganizzazione del Presidio Territoriale di Assistenza.
La riorganizzazione dei Punti di Primo Intervento in Punti di Primo Intervento Territoriali è stata pianificata non attraverso criteri standardizzati, ma nel rispetto dei diversi gradi di complessità e specificità del territorio: presenza dell’ambulanza medicalizzata e del Servizio di Continuità Assistenziale, distanza chilometrica e tempi di percorrenza dal Pronto Soccorso più vicino.
Di fatto, il comune di Torremaggiore può contare sulla presenza, a sette chilometri di distanza ed undici minuti di percorrenza, di un presidio ospedaliero con, al suo interno, un Pronto Soccorso dotato di una strumentazione diagnostica di ultima generazione e, unico tra gli ospedali aziendali, del servizio di Emodinamica. Situazione differente, ad esempio, da quella di Vico del Gargano e Vieste, che distano oltre un’ora dall’ospedale più vicino o da quella di comuni come Apricena, che hanno una popolazione di dimensioni pressoché analoghe, che non hanno ospedali in fase di riconversione e non possono contare su un Punto di Primo Intervento ma che, allo stesso modo, vedono assicurata in maniera puntuale l’emergenza urgenza.

Tuttavia, la Direzione Generale, per garantire, in questa fase complessiva di riorganizzazione dei servizi ospedalieri e territoriali, la migliore assistenza possibile, è impegnata a implementare tutti i servizi territoriali e a rendere pienamente operativi i Presidi Territoriali di Assistenza.
All’interno del PTA di Torremaggiore, dove sono già attivi l’Ospedale di Comunità l’Hospice, sta per essere inaugurata, infatti, la RSA, una Residenza di Assistenza Sanitaria rivolta, in modo specifico, a pazienti con patologie gravi e gravissime. Si partirà subito con i primi dieci posti letto. Gli altri dieci saranno attivati non appena risolte alcune questioni tecniche e al termine delle procedure di assunzione dell’ulteriore personale necessario.
Tenuto conto che è in atto una regolamentazione regionale dei Presidi Territoriali di Assistenza, la ASL ha inoltre proposto alla Regione Puglia un piano di implementazione della assistenza specialistica con una particolare attenzione a quelle discipline che concorrono alla presa in carico delle persone affette da cronicità. Il Piano, tra le altre cose, prevede un incremento di ore di specialistica anche nell’ambito dei Presidi Territoriali di Assistenza, in particolare in quelli di Torremaggiore, San Marco in Lamis, Monte Sant’Angelo, Vico del Gargano e Vieste.

La Direzione è in attesa che la Regione convalidi il suddetto piano, elaborato a conclusione di uno studio molto approfondito della popolazione e dei bisogni epidemiologici locali che, nello specifico, per Torremaggiore prevede l’incremento di ulteriori: quindici ore di Diabetologia, cinque di Cardiologia, dodici di Fisiatria, dieci ore di Geriatria, trenta di Neurologia, venti di Oculistica e cinque ore di Ortopedia.
La Direzione Generale, infine, ha in programma di istituire, anche a Torremaggiore, l’Ambulatorio delle Cronicità, già sperimentato con successo a San Marco in Lamis. Si tratta di un ambulatorio multiprofessionale e multidisciplinare per la presa in carico dei pazienti affetti da patologie croniche nella fase di esordio della malattia. Questo permette di intervenire in maniera precoce, in modo da procrastinare il più possibile le complicanze e la non autosufficienza.

Continua, quindi, l’interlocuzione con il sindaco di Torremaggiore, responsabile locale della tutela della salute pubblica, soprattutto per quanto concerne l’integrazione socio-sanitaria in modo da garantire la migliore risposta ai bisogni dei cittadini di Torremaggiore, sia attraverso le figure professionali di competenza del comune, come per esempio gli operatori sociosanitari, che con l’Assistenza Domiciliare Integrata, per la quale l’azienda sta completando le procedure di gara.

La sicurezza dei cittadini e la continuità dell’assistenza era, è e resta il primo obiettivo della Direzione. Pertanto, sarebbe intollerabile l’ipotesi che le presunte criticità segnalate in merito all’assistenza sanitaria nel comune di Torremaggiore possano nascere dalle esigenze personali di qualche operatore o, peggio ancora, essere usate, in maniera strumentale, da alcuni interlocutori di riferimento.

 

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