Nella rievocazione dei turbinosi tumulti antifrancesi del 1798 e del 1799, pochi eventi particolari riassumono la tensione morale, la passione politica e l’impegno civile sul versante rivoluzionario. Tra questi si ritrovano….quelli della famiglia Fiani di Torremaggiore e della famiglia Franchi de’cavalieri di Veroli.
Leggendo l’incipit del libro di cui si parlerà, dopo essere stata amabilmente sollecitata dall’autore Alfredo Gabriele, sono stata immediatamente attratta dalla possibilità che questo studio stava dando alla comunità di Torremaggiore, e cioè parlare della famiglia Fiani e in particolar modo di due suoi illustri figli Onofrio e Nicola, di cui da tempo, troppo, a mia memoria, non si faceva cenno di ricordo o dibattito storiografico
Il concerto di Gianni Aversano farà da cornice alla presentazione del libro, un concerto originale di teatro canzone che attraverso arie del ‘700 e altri brani della tradizione popolare napoletana, farà viaggiare il nostro cuore in un percorso “identitario attraverso gli avvenimenti degli ultimi 500 anni tra giacobini, briganti ed emigranti”
l’assessore alla cultura
Mariapina Zifaro
sabato 19 novembre 2016 -ore 19,30 Teatro L.Rossi
Interventi
saluti
Pasquale Monteleone -Sindaco
presentazione dell’iniziativa
Mariapina Zifaro- Assessore alla Cultura
ricordando Nicola Fiani
Fernando Piccolantonio- Studente del Liceo N.Fiani VA
Presentazione del libro
“Giacobini di provincia. Diario dell’esilio di Gianbattista Franchi di Veroli e lettere di Onofrio Fiani di Torremaggiore” di Alfredo Gabriele- ed. Centro Studi Sorani “Vincenzo Patriarca”
a cura di
Luigi Gulia- presidente del Centro studi Sorani
Alfredo Gabrile- autore del libro
Giuseppe D’Onofrio- docente di Filosofia e Storia
Gianni Aversano e napolincanto
spettacolo di teatro canzone della tradizione partenopea tra storia, leggenda, dramma ed ironia
Gli spettacoli di Gianni Aversano propongono, sotto forma di un coinvolgente teatro-canzone, l’incontro con 500 anni dell’anima ancora viva di napoli, immutatat nella sua passione accesa, religiosa, dissacrante, colta e popolare, drammatica ed esilarante.Spettacoli che raccontabo di innamorati incantati di fronte alla bellezza della natura, di strani briganti che lottano per la libertà, di goffi personaggi viottime di donne crudeli. Nella diversità degli stili e dei secoli tutto viene legato da un atradizione viva e non museale che ancora parla ad ogni cuore, commuove e provaca lo spettatore di ogni età e coordinata geografica.
La Cittadinanza è invitata


