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I SINDACI DEL “FARE” E GLI INTERESSI DEI CITTADINI: la storia dell’area di Via Sacco e Vanzetti di Torremaggiore

[four_fifth_last]Dopo alterne vicende che hanno caratterizzato l’area di via Sacco e Vanzetti, dalla sua funzione pubblica di: piano comunale, cinema, camera del lavoro, edificio scolastico, proloco, ecc. e, recentemente, parco giostre e area di parcheggio, le varie amministrazioni che si sono succedute dal 2004 al 2014, dimostrano di volere sottrarre alla collettività la predetta area per destinarla a edilizia per pochi privilegiati.

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Il Sindaco Alcide Di Pumpo con delibera del consiglio comunale n. 24 del 1 aprile 2004 approva un programma di “rinnovo urbano” denominato Contratto di Quartiere II “Terrae Maioris” che prevede i seguenti interventi:
– Centro Storico;
– Villa comunale;
– Zona 167 in cui è prevista la realizzazione di Edilizia sovvenzionata e un Campo di allenamento, spogliatoi e la sistemazione Piazza Quasimodo;
– Via Sacco e Vanzetti per la quale è prevista la costruzione di Edilizia sovvenzionata e convenzionata, oltre ad un ufficio sociale di avviamento al lavoro.
Nel 2006 rettifica il tiro e, con delibera di giunta n. 107 avviene il primo tentativo di monetizzare l’area. Con lo stesso provvedimento premette e delibera: “… quest’Amministrazione intende destinare l’area di via Sacco e Vanzetti ad edilizia privata e commerciale per favorire l’intervento privato e introitare somme da utilizzare per il recupero delle opere di urbanizzazione secondaria e primaria previste nello stesso piano di recupero”;
“ di procedere al cambio di destinazione d’uso di parte del lotto n.26 della zona 167 da verde attrezzato ad edilizia residenziale sovvenzionata per la costruzione di otto alloggi anziché sette previsti in via Sacco e Vanzetti”;
“ di costruire gli uffici di avviamenti al lavoro nella palazzina B1 nel lotto n. 35 del comparto C del P.E.E.P.”.
“ che il fabbisogno di edilizia convenzionata prevista in via Sacco e Vanzetti può essere soddisfatto nella zona di espansione di San Matteo…”;

Poiché le due tipologie edilizie, sovvenzionata e convenzionata, la prima da realizzare con sovvenzioni pubbliche e a favore di soggetti bisognosi di alloggi cosiddetti di tipo economico e popolare, la seconda con prezzo convenzionato stabilito tra il Comune e l’impresa, “stonano con il centro” ritiene conveniente dislocarle nel P.E.E.P. (Piano Edilizia Economica e Popolare) e, nel consiglio comunale del 9 novembre 2006 il Sindaco
dichiara:
“che è sua intenzione procedere alla vendita dell’area di Via Sacco e Vanzetti ai privati, perché, la destinazione a edilizia sovvenzionata di detta area è sprecata, in quanto, edilizia perfino “brutta”, invece essendo area centrale, quindi, di valore commerciale alto, è utile venderla, per recuperare la somma necessaria per la sistemazione di altri stabili comunali. Dimostra perfino di essere favorevole per la realizzazione della nuova sede del Municipio, a condizione, che nelle casse comunali ci fosse la disponibilità finanziaria. Le intenzioni a realizzare tante belle cose svaniscono, se i soldi non ci sono. Pertanto, reputo necessario vendere l’area di via Sacco e Vanzetti al migliore offerente”.

Il 12/01/2010 con le delibere della Giunta n. 3 e 4, vengono approvati il progetto esecutivo del Contratto di Quartiere II nel quale è prevista ancora l’edilizia sovvenzionata in Via Sacco e Vanzetti per un importo di € 687.601,00 e gli “INDIRIZZI AL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO PER INTERVENTI DI FINANZA DI PROGETTO”. Tali indirizzi sono finalizzati a realizzare mediante soggetti privati interventi per un importo complessivo di € 5.171.270,00 così distinti:
– Edilizia residenziale convenzionata (?) in Via Sacco e Vanzetti con parcheggi interrati, destinazione commerciale al piano terra e abitazioni ai piani 1 e 2 per un importo di € 1.654.894,00;
– Servizi di quartiere:
– recupero del complesso ex Macello, da destinare a centro integrato, commerciale/sociale/culturale, con attrezzature collettive, oltre al verde e a parcheggi pubblici, per un importo di € 2.054.944,00;
– Urbanizzazioni secondarie:
– recupero del fabbricato ex Pretura ed ex Biblioteca da destinare a Ufficio Giudice di Pace – Archivio storico per un importo di € 560.952,00;
– recupero complesso (ex) Mercato di Via Savonarola, da destinare a: Mercato rionale con locali di servizio per un importo di € 415.944,00;
– costruzione di un complesso da destinare a Mercato rionale con locali di servizio nella Zona 167 per un importo di € 484.536,00.

Il 29/07/2010 il Sindaco Ciancio approva le “Linee programmatiche relative alle azioni e ai progetti da realizzare nel corso del mandato per gli anni 2010/2015” e annuncia: “di avere provveduto alla modifica della delibera riguardante l’area ex Pro Loco dove anziché la costruzione di alloggi a edilizia convenzionata verrà istituita un’area di parcheggio”. Noi non abbiamo trovato alcuna traccia della delibera di competenza del consiglio
comunale che modifica la destinazione d’uso dell’area. Lo stesso Sindaco Ciancio non ha dato alcuna indicazione in merito all’annunciata modifica.

Il 13/9/2012 il Sindaco Di Iorio premette:
“nell’intento di destinare l’area di via Sacco e Vanzetti ad edilizia privata e commerciale per favorire l’intervento privato e introitare somme da utilizzare per il recupero di opere di urbanizzazione secondaria e primaria previste nello stesso piano di recupero,…” delibera:
“la delocalizzazione della palazzina prevista in Via Sacco e Vanzetti nel lotto n. 26 del comparto C del P.E.E.P. e rendere così disponibile un’area centrale suscettibile di diversa utilizzazione per la collettività…; inoltre, consente un incremento della dotazione a verde
in via Sacco e Vanzetti – zona B totalmente edificata del Piano Regolatore Generale” La poca chiarezza del deliberato ci ha confuso le idee e, quindi, chiediamo: Il verde (pubblico?)di via Sacco e Vanzetti è la parte residua di area privata non edificata?
Altro che verde pubblico, purtroppo mancante, nella zona B totalmente edificata!

Riteniamo che la variazione della destinazione d’uso del verde attrezzato compreso nel comparto C del P..E.E.P. per costruire una palazzina di edilizia sovvenzionata, si pone in netto contrasto con la seguente sentenza: Consiglio di Stato, Sez.V, 30/11/2000, n.6364: “La Pubblica Amministrazione ha il compito d’utilizzare i beni pubblici perseguendo l’interesse pubblico, di talchè è illegittima, in assenza di una seria ponderazione di tale interesse sull’uso del bene pubblico, la concessione di un’area demaniale ad un’impresa, sita in zona destinata a verde pubblico, posto che in tal modo il bene è praticamente sottratto, senza evidenti ragioni di viabilità o di sicurezza, alla funzione di urbanizzazione primaria, impressale “ab origine”.” L’area di via Sacco e Vanzetti soggetta a “usi civici”, ossia, diritti che una comunità di
persone ha sopra un fondo demaniale, può essere ceduta ai privati? Considerato il danno che ne deriva alla società, la legge 16 giugno 1927 n.1766 ha stabilito la liquidazione degli usi civici su terre private, ma non su quelle demaniali. Quest’Amministrazione vuole travalicare la normativa citata e liquidare gli usi civici dell’area di via Sacco e Vanzetti a favore di privati? Siamo in grado di pensare, in modo moderno, a un utilizzo collettivo di quest’area, o prevarrà sempre la logica di ieri, oggi e, magari anche domani, che è il “mattone” a muovere l’economia e la politica di Torremaggiore?

Ai nostri amministratori vogliamo ricordare una massima di Confucio:
“Se si agisce in base ai propri interessi, ci si attira l’odio della gente”.

Il Cittadino
(Arch. Michele Giarnetti)

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