Il 23 marzo al Consiat di Torremaggiore si parla di strategie di mercato con riferimento alla Peranzana da tavola dell’Alta Daunia

Segue comunicato del Consorzio Peranza dell’Alta Daunia; la responsabilità del contenuto è ESCLUSIVAMENTE dell’autore.

Aprol Foggia e il costituendo Consorzio Peranzana dell’Alta Daunia hanno promosso un workshop rivolto agli operatori della filiera olivicola e finalizzato ad illustrare i risultati ottenuti nell’ambito del progetto di ricerca nazionale, previsto dal Reg. CE 867, promosso e finanziato da Unaprol. Il programma di valorizzazione e qualificazione della varietà Peranzana da tavola, ormai al terzo anno, intende perseguire obiettivi ambiziosi come il miglioramento della qualità organolettica, la caratterizzazione dei parametri qualitativi, l’innovazione tecnologica di prodotto/processo (introduzione di tecniche innovative quali l’uso degli “starter” – batteri selezionati per i processi di trasformazione in salamoia), l’adozione di etichette certificate, la tracciabilità di filiera ecc. La consulenza scientifica è stata affidata ad importanti centri di ricerca come l’Università di Teramo, di Perugia e il CRA di Pescara. Non meno importanti restano gli obiettivi inerenti le potenzialità commerciali che la varietà esprime sia in termini di redditività, sia di crescita dell’indotto agroalimentare dell’Alta Daunia. Si auspica, infatti, che tale progettualità possa contribuire alla diversificazione dei redditi agricoli del nostro territorio già pesantemente penalizzato dai prezzi di mercato delle olive da olio, in forte ribasso, delle ultime 5 campagne olivicole. Nel contempo si intende favorire l’integrazione dell’attività di produzione agricola con quella della lavorazione e trasformazione conciliando le nuove tecnologie con la tradizione e l’identità del territorio. Il costituendo Consorzio Peranzana dell’Alta Daunia, che si occuperà anche della certificazione e promozione degli oli di Peranzana, si avvarrà dell’assistenza tecnica di Aprol Foggia per rivolgersi, in primis, a tecnici e aziende del settore della trasformazione delle olive e alle nuove imprese olivicole che desiderano intraprendere, secondo un modello di filiera corta, il ciclo della trasformazione e affacciarsi sul mercato non più soltanto come produttori di materia prima. Le olive denocciolate, farcite, condite in diverse modalità, fritte o le classiche da aperitivo, occupano ormai un posto di rilievo nella cultura alimentare del nostro territorio quale alimento fondamentale nella dieta Mediterranea. La “Peranzana” da tavola presenta un potenziale commerciale notevole grazie alle sue ben note qualità nutrizionali e merceologico-sensoriali, alla tipicità (origine, vocazione del territorio, valore nutritivo ecc.) e alla idonea attitudine tecnologica. Il bacino di produzione si identifica con un territorio tipicamente rurale che si caratterizza per una forte vocazione agroambientale e di tradizione alimentare. La nostra olivicoltura da tavola presenta in definitiva enormi potenzialità, spesso inespresse, sia per scarsa consapevolezza delle qualità intrinseche del prodotto, sia perché gli operatori agricoli tendono a limitarsi solo alla fase produttiva tralasciando le fasi della filiera a più elevato valore aggiunto con evidenti perdite di redditività. Infatti solo alcune aziende, negli ultimi anni, sono riuscite a differenziare le produzioni attraverso il confezionamento e la vendita nei canali commerciali più competitivi (GDO, dettaglio, HORECA – hotel, restaurant, catering ecc.) nel pieno rispetto, tuttavia, delle ricette tradizionali tramandate da generazioni. In questo contesto è utile ricordare che i soggetti promotori hanno dato vita al progetto di qualificazione “oliva Peranzana di Torremaggiore”, culminato nel recente riconoscimento di “Prodotto Tradizionale” attribuito dal decreto del Ministero delle Politiche Agricole e forestali, appellativo che ha permesso di inserire la varietà nell’elenco Nazionale dei prodotti Tradizionali nonché tra i 220 i prodotti agricoli tradizionali pugliesi riconosciuti (Decreto Mi.P.A.F. n° 8663 del 5/06/2009).

In collaborazione con
Agrobiologica Paglione, Coop. Agr. Fortore, GRACO Snc
D’Aries srl, Fattoria Rovello, Oleificio le Fas
Agrobiologica Lembo, Az. Agr. Piano, Coop. S. Maria
Az. Mio padre è un albero, Az Agr. Sansonetti, Az. Agr. Di Pumpo
Antico Frantoio Ametta, Az Agr. Guida, Oleificio TIPA

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