E’ ora di fermarlo! La nuova trovata dell’amministrazione Di Iorio: un impianto a biomasse vicino al centro abitato.
Anche l’aria che respiriamo corre rischi con il sindaco Di Iorio. Dopo il tentativo di barattare i diritti alla salute dei cittadini con qualche appalto per costruire la struttura di superamento dell’Opg, dopo le “geniali” uscite sul Clorpirifos e l’olio di Torremaggiore, dopo il caso eternit, ora il primo cittadino tenta di portare a termine la sua opera di distruzione di massa facendo installare una centrale a biomasse in località Pagliaravecchia, a meno di 3 km dal centro abitato. Ma la vera chicca di questo ultimo raptus del vichese è che questo impianto di sicuro inquinerà l’aria, ma non produrrà energia. La ragione è semplice: non c’è la connessione con la rete elettrica e per questo l’Autorità di Bacino aveva dato parere sfavorevole all’installazione rivelando questo “piccolo” particolare. Non risulta neanche ultimata la conferenza di servizio e non si capisce davvero cosa spinga l’amministrazione comunale a promuovere questa ennesima minaccia alla salute dei torremaggioresi. Ma probabilmente qualche ragione c’è e, forse, analizzando a fondo gli ultimi atti della Giunta sull’argomento si possono intuire…
Il Consiglio Comunale di Torremaggiore con delibera n. 10 del 20/07/2012 ha approvato un regolamento per le centrali a biomasse che prevedeva una distanza minima di 10 km al fine di ridurre l’impatto e l’inquinamento da polveri sottili e per garantire la salute dei cittadini. Tale atto impediva la realizzazione dell’impianto da parte della ditta MPA srl che in seguito promuoveva ricorso davanti al Tar per eludere il suddetto regolamento.
Ora, da quando la Giunta in mano a Di Iorio non è più un organo di direzione politica ma semplicemente l’estensione della volontà di colui che si crede il capo dei capi, sembra che tutto si possa fare e tutto sia lecito. Inoltre, si cerca in ogni maniera di coprire con pezze d’appoggio di ogni tipo, le assurdità che questa amministrazione riesce a partorire con una regolarità sconcertante.
In questo caso la pezza è stata commissionata a colui che dovrebbe difendere le ragioni del Comune davanti al tribunale amministrativo. L’avvocato del Comune,infatti, in una sua nota, preoccupato per una eventuale sconfitta in giudizio, scrive un parere in cui dice che forse è meglio arrendersi prima ancora di discutere la causa in sfregio della tutela della salute della popolazione. Il sindaco forte di questo parere di parte, coglie l’occasione per demandare la responsabilità della decisione finale sulla installazione dell’impianto al responsabile del servizio urbanistico comunale scaricando la responsabilità politica su altri (per Di Iorio è sempre colpa di qualcun’altro: dei giornalisti che fraintendono, dei faziosi, di misteriosi uomini neri etc.. in tal senso la sua mente è fervida di giustificazioni per sue genialate). Conclusione: l’impianto a meno di 3 km dal centro abitato si farà e tanti saluti all’aria sana e senza polveri sottili.
Tutto ciò lascia senza parole. Come ormai di consuetudine, i cittadini non vengono in alcun modo presi in considerazione, anzi assistiamo agli ormai classici anatemi contro chi ha già manifestato perplessità sulla questione.
Il Partito Democratico non può che registrare la profonda frattura che si è creata tra una amministrazione assolutamente autoreferenziale ed autoritaria e la popolazione che subisce i suoi provvedimenti scellerati.
La preoccupazione per il nostro paese cresce ogni giorno ed il sindaco ha già dato ampie dimostrazioni della sua inadeguatezza.
Facciamo appello ai consiglieri comunali responsabili affinché pongano fine all’agonia della nostra cittadina di modo da lasciare ai nostri figli un territorio sano in cui vivere e lavorare e diffidiamo formalmente i dirigenti comunali dall’adottare provvedimenti illegittimi.
Nota del PD Torremaggiore del 19 febbraio 2014 ; la responsabilità del contenuto è ESCLUSIVAMENTE dell’autore



