

Un infartuato di 50 anni è arrivato poco dopo le 17 mercoledi 11 agosto 2026 con dolore toracico irradiato al braccio al Punto di Primo Intervento di Torremaggiore. Dopo la stabilizzazione del paziente all’ex San Giacomo è stato trasportato in codice rosso all’Ospedale di San Severo con l’ambulanza India Torremaggiore 1 del 118. E’ ora in prognosi riservata in UTIC – Unità di Terapia Intensiva Coronarica.
Nel pomeriggio del 12 agosto 2026 alle ore 17 un signore di 50 anni è arrivato al Punto di Primo Intervento di Torremaggiore con dolore toracico con bruciore irradiato al braccio. Il team sanitario di turno composto dal dott Antonio Giannino e dalle infermiere Silvana Giovanditti e Amelia Carafa hanno accettato il paziente, effettuato il triage, diagnosticato l’infarto in corso attraverso l’analisi dei parametri vitali ( ECG ed enzimi cardiaci) e lo hanno stabilizzato nella sala rossa. Successivamente è arrivata l’ambulanza INDIA Torremaggiore 1 che ha trasportato il paziente presso l’emodinamica del Presidio Ospedaliero di San Severo Teresa Masselli Mascia dove è stato rivascolarizzato su diagnosi di infarto. Il tutto è avvenuto in meno di trenta minuti. Una vita è stata salvata ma restano come sempre molti interrogativi sulla gestione del Dipartimento Emergenza Urgenza quando non c’è la presenza del medico, che in questo caso è stata salva-vita per l’utenza. Proseguiremo come testata a valorizzare tutti gli interventi effettuati da questo presidio fisso medicalizzato affinchè le istituzioni preposte si diano una vera mossa ad inviare altri medici nella PFM di Torremaggiore e nelle altre della Capitanata. Si sta perdendo troppo tempo parlando il burocratese puro lasciando nel baratro l’utenza.
L’ UTILIZZO DI AMBULANZE DEL 118 PER TRASPORTI SECONDARI HANNO SENSO FINO A CHE PUNTO? Verrebbe anche da chiedersi perchè non evitare in questi casi l’utilizzo di ambulanze del 118 e utilizzare magari quelle aziendali con una pianta organica degna di questo nome ovvero con cinque autisti dedicati, come era stato promesso dalla Direzione Generale dell’ASL dal 2020. In questo caso l’ambulanza del 118 verrebbe utilizzata per altre emergenze che in contemporanea potrebbero arrivare. Non è un dettaglio di poco conto e la riorganizzazione di questo servizio è una delle priorità che dovrebbe essere attenzionata dal nuovo top management team dell’ASL FG. E’ proprio cosi utopico pensare a tutto questo?

OLTRE ALLA MANCANZA DEI MEDICI SULLE AMBULANZE DEL 118 IL DISAGIO PROSEGUE ANCHE CON L’ASSENZA DEGLI INFERMIERI. ANCORA UNA VOLTA NEL SILENZIO DELLE ISTITUZIONI LOCALI IMPEGNATE A PENSARE AD ALTRO
In data odierna mercoledi 12 agosto 2026 la postazione mobile del 118 Torremaggiore 1 resta per ben 24 ore senza presenza medica e infermieristica. Perchè queste postazioni strategiche vengono spogliate anche del personale infermieristico in questo periodo dell’anno in cui le prestazioni aumentano ed i rischi sono maggiori? Resta bizzarro in piena estate per mancanza di personale sanitario nelle ambulanze del 118 l’assenza anche dell’infermiere a bordo. Come è noto da svariate settimane tanti infermieri dall’Alto Tavoliere sono stati dirottati dall’ASL FG alle postazioni del 118 delle Isole Tremiti. Una scelta che fa discutere e che ancora una volta mette sotto pressione la catena del soccorso. E’ sempre l’Alto Tavoliere che paga queste scelte nel silenzio generale delle istituzioni locali. Quando ci sarà uno scatto d’orgoglio ed una nuova sensibilità su un tema, come quello del diritto alla salute, che riguarda tutti?


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