
(TMOL) Sul lungolago di Como per salvare un uomo in acqua il torremaggiorese Ettore Samale si è rotto sette vertebre e si è perforato il polmone. Il fatto è avvenuto domenica 4 gennaio 2026. Un gesto cristiano di profondo altruismo che ha salvato una vita umana che rischiava di annegare.
Il protagonista di questa bella storia è il torremaggiorese Ettore Samale che vive da quattro anni ad Olgiate Comasco (Como). “Tutto è avvenuto in pochi secondi mentre passeggiavo con mia moglie nella zona del lungolago in attesa di andare a messa. Ho notato un uomo caduto nel lago ad una temperatura gelida in estrema difficoltà che rischiava di annegare. Mentre cercavo un modo per raggiungerlo, sono scivolato (in quel punto ci sono gradoni scivolosi e pericolosi anche ghiacciati) battendo con il fianco sinistro contro un gradino. I militari hanno messo in salvo entrambi gli uomini in difficoltà. «L’uomo che avevo cercato di aiutare mi ha ringraziato – continua il 63enne – mentre tanta gente che transitava di lì non si è nemmeno accorta dell’accaduto se non quando poi sono sopraggiunti i soccorsi. L’ho fatto per amore del prossimo, in modo del tutto spontaneo».
Questo il suo commento alla testata QuiComo: “Mi sono fatto malissimo. Sono stati minuti terribili”, racconta dal letto d’ospedale. “Ho rotto alcune costole, una vertebra e mi si è perforato un polmone. A un certo punto ho pensato davvero che non sarei più riuscito a respirare”. L’acqua gelida e la difficoltà a muoversi trasformano quell’incidente in un incubo: “Sentivo che le forze mi stavano abbandonando”.

IL COMMENTO DI DON RENATO BORRELLI – VICARIO DELLA PARROCCHIA GESU’ DIVINO LAVORATORE
Sento il dovere di segnalare ulteriormente all’attenzione di tutti il gesto di cristiano altruismo del nostro concittadino e mio amico ETTORE SAMALE, che ha messo a repentaglio la sua vita per la salvezza del prossimo, come ci ha insegnato e come ha fatto Cristo Gesù per la salvezza di tutti. Grazie Ettore carissimo, ti sono e ti siamo vicini con l’affetto, la preghiera e l’augurio di una pronta e completa guarigione. Don Renato a nome anche dei confratelli.
IL COMMENTO DEL PRIMO CITTADINO DI TORREMAGGIORE EMILIO DI PUMPO
Un gesto che onora Torremaggiore: dal Lago di Como un esempio di coraggio che parla a tutta la comunità A nome dell’intera Amministrazione Comunale di Torremaggiore e della comunità tutta, esprimo la più profonda e sentita gratitudine al nostro concittadino Salvatore Samale per il gesto di eccezionale coraggio e straordinaria umanità compiuto sul lungolago di Como, in una situazione di grave e imminente pericolo. Di fronte a una persona in difficoltà, scivolata nelle acque gelide del lago in condizioni estremamente critiche, Salvatore non ha esitato un solo istante. Spinto da un profondo senso di responsabilità e solidarietà, ha scelto di intervenire mettendo a rischio la propria vita pur di salvarne un’altra, affrontando una situazione resa ancora più insidiosa dal ghiaccio e dalla pericolosità del luogo. Un’azione istintiva e generosa, che gli è costata gravi conseguenze fisiche, ma che rappresenta un esempio altissimo di altruismo, senso civico e amore per il prossimo. Un gesto che va oltre il singolo episodio e che onora Torremaggiore, richiamando quei valori di umanità e coraggio che costituiscono il fondamento più autentico della nostra comunità. In questo momento di grande prova personale, Torremaggiore si stringe attorno a Salvatore Samale con affetto, riconoscenza e orgoglio, augurandogli una pronta e completa guarigione. A nome mio personale e di tutta l’Amministrazione Comunale, rivolgo un ringraziamento sincero e solenne a chi, con il proprio gesto compiuto lontano da casa ma vicino ai valori più profondi dell’essere umano, ha dato lustro all’intera nostra città.
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