
Il Comitato Salute dell’Alto Tavoliere della Puglia ha appreso in queste ore dell’ultimo comunicato realizzato dall’ufficio stampa del sindaco di Torremaggiore. La nostra prima reazione dopo che scriviamo da anni su questa vicenda è molto semplice: ben svegliato sindaco! Lei è sindaco della città di Torremaggiore da giugno del 2019. Ha ricevuto da parte nostra ben 63 pec a cui non ha mai risposto. L’attivazione della Consulta della Salute era prevista dal Patto per la Salute che Lei ha sottoscritto in qualità di candidato sindaco a maggio del 2019 insieme agli altri candidati. Ha ricevuto su questo specifico tema sette pec di sollecito per l’attivazione della stessa dal 20/04/2020 a cui non ha mai risposto. In occasione delle ultime elezioni regionali 2025 dopo del bombardamento mediatico della stampa e del Comitato Salute sulle criticità dell’ex San Giacomo nuovamente esplose Lei finalmente ha convocato due riunioni, la prima per l’insediamento in data 4/09/2025 ed una seconda in data 23/09/2025. Dopo quella data si attendeva un prospetto di sintesi su quanto segnalato per realizzare una unica istanza da inviare alla Regione Puglia ed in copia conoscenza alla Direzione Generale dell’ASL FG. Nulla è avvenuto fino al termine della campagna elettorale per le elezioni regionali che si sono svolte il 23 e 24 novembre. Il 19 dicembre 2025 abbiamo ricevuto a mezzo pec la convocazione per la terza riunione della Consulta della Salute per la data 8/01/2026. E lei pubblicamente asserisce che oggi sente di convocare la riunione della Consulta ? Lei sa perfettamente che la Consulta ha solo un ruolo consultivo, è lei che si doveva muovere molto prima a denunciare nei tavoli del suo partito e in quelli istituzionali le criticità che sono arcinote. Attendiamo la riunione della consulta dell’8 gennaio e la convocazione del consiglio monotematico sulla Sanità per il 13 gennaio 2025 per ribadire le criticità e il pressing che deve essere effettuato a Bari. Oggi 5 gennaio 2026 leggiamo la sua nota. Le criticità già segnalate e rinnovate in presenza il 31 maggio 2023 a Palazzo di Città, alla presenza del DG dell’ASL e della Direttrice del DSS San Severo 51, perchè non le ha portate avanti?
- il Dirigente Biologo per il Laboratorio Analisi del PTA manca dal 2019, da quando è andata in pensione la Dott.ssa Sacco. Nulla è stato fatto per far venire a Torremaggiore qualche dirigente biologo da altre strutture territoriali per evitare il peggio e l’esodo dell’utenza verso le strutture private. Gli altri PTA invece hanno queste figure in abbondanza e noi nulla.
- il Punto di Primo Intervento di Torremaggiore necessitava di nuovi medici da inserire in pianta organica, sapevamo da tempo che nel primo trimestre 2026 un medico sarebbe andato in pensione e glielo abbiamo comunicato dal 2023. Oggi ci sono solo due medici e lo scenario che si prospetta nelle prossime settimane non sarà bello senza nuovi reclutamenti. Lo denunciamo da anni. Non sta accadendo oggi, lo sapevamo. Avevamo scritto in Regione all’Assessore alla Sanità Palese e dopo a Piemontese per sollecitare nuovi bandi per le zone carenti e per realizzare un’altra sessione per il Corso Medico 118. Il Bando delle zone carenti è arrivato in piena estate 2025 ma non è stato pubblicizzato bene e molti medici che volevano venire a Torremaggiore non si sono potuti candidare. Sono state richieste delle eccezioni ma non c’è stata alcuna risposta in merito dall’Ufficio Risorse Umane dell’ASL. Il corso per i medici 118 è terminato da pochi giorni e nessuno risponde su chi eventualmente potrà venire, dato che a quel corso hanno partecipato anche altre figure mediche senza avere nessuna certezza per l’inserimento nelle PPFMM e sulle ambulanze. Lo scenario per il Punto di Primo Intervento e per la postazione mobile Mike Torremaggiore 1 quale sarà?
- Per rendere più attrattiva la proposta per i medici convenzionati per coprire le postazioni mobili e fisse (PFM – ex PPIT) del 118 era ed è opportuno a nostro avviso aumentare la paga oraria e adeguarla a quelle delle AFT – Aggregazione Funzionale Territoriale. Passare perciò da 24 euro lordi all’ora a 50 euro lordi all’ora per tutto l’anno è dignitoso per coloro che sceglieranno di operare sulle ambulanze del 118 e nei Punto di Primo Intervento/PFM ( di Torremaggiore, Vieste, Vico del Gargano, Monte S.Angelo e San Marco in Lamis). Diversamente resteremo sempre di più senza medici, l’utenza continuerà ad avere continui disservizi, le ASL dovranno gestire eventuali contenziosi e i Pronto Soccorso degli Ospedali ASL ( San Severo, Cerignola e Manfredonia) continueranno ad avere tempi di attesa lunghi per gestire il flusso. Lo diciamo da troppo tempo, cosa ha fatto in tal senso per promuovere questa proposta di dignità per i medici?
- la Radiologia del PTA ha il suo Dirigente Radiologo che ufficialmente è in pensione dal 01/02/2026 e che dal 01/01/2026 è in ferie. Il servizio che fine farà? Il reclutamento per nuovi dirigenti medici radiologi non andava programmato prima? A breve arriveranno nuovi macchinari richiesti dal 2018, chi li dovrà usare? Abbiamo richiesto a più riprese l’attivazione del servizio ELIPSE con la teleradiologia previsto dal Piano Attuativo Locale 2009-2011 dell’ASL e confermato da un documento redatto dalla Direzione Strategica dell’ASL FG a dicembre 2017, il 1228 ma non è stato attivato alcunchè ad oggi.
- Dal 2019 l’UDT non è più attivo a Torremaggiore nel silenzio generale e a breve sarà riaperto con la dicitura Ospedale di Comunità. Lei il 26 giugno 2024 in conferenza stampa a Palazzo di Città ha presentato insieme ai vertici dell’ASL FG il progetto della Casa della Comunità finanziato con fondi del PNRR pari a € 697.568,84. Nel PTA di Torremaggiore il termine lavori era fissato in sette mesi ( con avvio dal 17/06/2024). Il progetto esecutivo è figlio della Deliberazione della Giunta Regionale Pugliese dell’ 11 maggio 2022 n°688. Sono passati quasi diciannove mesi e i lavori sono ancora in corso. Intanto l’utenza dal 2019 è orfana di questo importante servizio gestito dai medici di famiglia. Pretendiamo perciò un Suo fattivo intervento per conto del Comune di Torremaggiore e dei comuni del Distretto anche su questo aspetto. Sugli altri servizi sanitari territoriali da attivare stendiamo un velo pietoso: RSA R1, Ambulatorio per le cronicità, ambulatorio infermieristico e Day Service Chirurgico, tuto rimasto solo sulla carta dal 2011 ad oggi. Non ha proferito una sola sillaba inoltre, sullo smantellamento delle ex sale operatorie per far creare nuovi ambulatori previsti dal Progetto della Casa della Conunità finanziata dal PNRR. Possiamo continuare a tacere davanti a queste evidenze?

Il Punto di Primo Intervento di Torremaggiore serve un bacino di utenza di oltre trentacinquemila persone residenti nell’Alto Tavoliere pugliese (Torremaggiore, San Paolo di Civitate, Serracapriola, Chieuti, Casalvecchio di Puglia, Casalnuovo Monterotaro, Castelnuovo della Daunia, San Severo, Poggio Imperiale,Apricena e Sannicandro Garganico). Non possiamo correre alcun rischio che il presidio venga declassato ad h12 o chiuso. Svolgendo da filtro al Pronto Soccorso di San Severo questo aspetto verrà meno e le conseguenze sono immaginabili mandando l’utenza allo sbando più totale.

I problemi si risolvono con una seria e fattiva interlocuzione istituzionale a Bari per dare strumenti operativi alla Direzione Generale dell’ASL FG. Se ciò non accade, mobiliti la popolazione di Torremaggiore e del suo comprensorio per difendere il suo diritto alla salute in un territorio dove è rimasto ben poco. Noi ci saremo! Ma ora basta con questo ping pong, dopo sette anni siamo veramente stanchi delle sue non risposte. Lei è la massima autorità sanitaria e in sede di Conferenza dei Sindaci non ha mai realizzato nessuna battaglia su questo delicato tema. Sia sincero con la sua comunità cittadina!
Con viva osservanza
Comitato Salute Alto Tavoliere della Puglia
Torremaggiore 5/01/2026
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