
Don Andrea Pupilla, Parroco della Chiesa Matrice di San Nicola di Torremaggiore, commenta il Vangelo della XXX Domenica del Tempo Ordinario – 26 ottobre 2025.
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“Io vi dico: questi, a differenza dell’altro, tornò a casa sua giustificato, perché chiunque si esalta sarà umiliato, chi invece si umilia sarà esaltato” (Lc 18,14). Due modi opposti di pregare, due modi di vivere la fede (uno – quello del fariseo – è solo religione e la religione talvolta disumanizza!), due immagini di Dio, due sguardi diversi su se stessi. Il fariseo si illude di parlare con Dio, ma parla solo con se stesso. Al centro della relazione c’è solo il suo Io ingombrante. Non c’è posto né per Dio né per gli altri che disprezza. Quanti vanno a messa tutte le domeniche e disprezzano lo straniero, il povero, il carcerato…Nessuna relazione funziona quando esiste solo il mio Io. Tantomeno quella con Dio. Il pubblicano, invece, guarda se stesso nella verità: sa di essere peccatore, ha il coraggio di guardare il proprio limite, lo chiama per nome e lo consegna alla infinita misericordia di Dio. Questi torna a casa giustificato, cioè riconciliato, liberato. Quanto è faticoso vivere nascondendo ciò che si è veramente, indossando continuamente maschere, filtri, trucchi. Buona domenica!

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