Torremaggiore: dopo l’improvvisa dipartita del dott Incoronato riesplode l’assenza medica h24 al Punto di Primo Intervento

(TMOL) Se è vero che esiste una carenza di medici nel comparto Emergenza/Urgenza in Puglia irrisolta da troppi anni dall’Ente Regionale è altrettanto vero nelle ultime settimane c’è stato un professionista, nella persona del dott. Vincenzo Incoronato, che ha scelto di dare il suo fattivo contributo al Punto di Primo Intervento all’ex San Giacomo dando la sua disponibilità a coprire i turni medici insieme agli altri due medici presenti. Purtroppo nella vita succedono cose che hanno dell’incredibile e l’improvvisa dipartita del dott. Incoronato domenica mattina ha gettato nello sconforto gli operatori del comparto emergenza urgenza, l’intera utenza del comprensorio e tutta la società civile impegnata a tutelare il nostro diritto alla salute.

SENZA LA TERZA UNITA’ MEDICA AL PPIT DI TORREMAGGIORE RIESPLOSA LA NON PRESENZA MEDICA H24

Questo nuovo e imprevedibile scenario fa riesplodere la non presenza medica h24 all’ex San Giacomo. Ancora una volta l’utenza riceverà disagi. Nel silenzio generale, anche questa volta. Ieri il PPIT di Torremaggiore è stato non medicalizzato h24, non lo è dalle 20 del 15 ottobre fino alle ore 8 del 16 ottobre. E nei giorni successivi lo scenario sarà purtroppo il medesimo. In attesa che vengano pubblicati sul BURP nuovi bandi per i professionisti del comparto Emergenza/Urgenza, se la Regione è oggettivamente colpevole di aver programmato tardi e male questi bandi potrebbe però da domattina reclutare con carattere di urgenza rendendo veramente attraente la proposta per i medici per coprire le postazioni mobili e fisse del Servizio Emergenza Urgenza Territoriale 118.

Ci vuole la volontà di fare e di farlo subito, e tutto deve venire da Bari, che ne ha le competenze e che decide come spendere. Con ambulanze non medicalizzate, con Punti di Primo Intervento ( Torremaggiore, Vieste, Vico del Gargano, Monte S.A., San Marco in Lamis) non sempre con presenza medica il diritto alla salute dei cittadini residenti in queste località non è sempre garantito. Speriamo solo che il fatto di cronaca di Vieste di quest’estate non accada mai più; ma chi è pagato lautamente con le nostre tasse a trovare soluzioni a Bari perchè si ostina a pensare alla crescita esclusiva della sanità pubblica solo a Foggia Città? Ha realmente senso centralizzare tutto lì? Avendo depotenziato i nosocomi pubblici più piccoli (San Severo, Cerignola, Manfredonia e Lucera), avendo chiuso nel 2010 gli Ospedali di Torremaggiore, San Marco in Lamis e Monte S.A. ed ora avendo ridotto ad uno scheletro il comparto emergenza urgenza l’utenza è allo sbando più totale. Dove andremo a finire?