L’evento organizzato dall’ ANPI La scelta di Paolo, storia di sudore, antifascismo e biciclette andrà in scena venerdì 22 agosto 2025 alle ore 21 alla Villa Comunale Federico II di Torremaggiore

” La scelta di Paolo ,storia di sudore , antifascismo e biciclette”

Spettacolo di e con Nazario Vasciarelli.
Musica e canzoni a cura di Nazario Tartaglione
Torremaggiore 22 agosto 2025 ore 21,00 Villa Comunale


Nell’ambito delle manifestazioni di Torrestate del Comune di Torremaggiore, Assessorato alle Politiche Culturali e Assessorato al Turismo, la Sezione Comunale dell’ANPI ( Associazione Nazionale Partigiani d’Italia), ha proposto l’inserimento del progetto di rievocazione storica e riscoperta di Figure di Resistenti e Volontari della Libertà attraverso l’elaborazione di un racconto teatralizzato accompagnato da musiche e canzoni frutto di ricerca musicologica ispirata alle lotte e al folklore popolari.
Uno spettacolo di memoria storica che confluisce in una memoria di ricostruzione della macrostoria dove si racconta il coraggio e l’etica di quanti , giovani, donne, partigiani, staffette e anche “militari disobbedienti” hanno compiuto la scelta di stare dalla parte della Resistenza e della Liberazione dell’Italia dal nazifascismo .

In un’Italia spezzata dall’occupazione nazista e dalla guerra civile, molti nomi si sono impressi nella memoria collettiva della Resistenza. Ma accanto ai grandi protagonisti, ce ne sono altri, più silenziosi, dimenticati dai libri di storia, ma non meno coraggiosi.
“Ombre coraggiose: la scelta di Paolo Sardella” è uno spettacolo che riporta alla luce la figura di un antifascista assolutamente sconosciuto alle grandi cronache ma protagonista di un atto di eroismo durante i giorni difficili dopo l’8 settembre del 1943 che ha lasciato un segno, anche se quasi completamente sconosciuto ai più.
Nel settembre del 1943, mentre l’Italia viveva le drammatiche fasi dell’occupazione nazista, Paolo Sardella, ex ciclista e operaio, compì un gesto di straordinario coraggio che segnò la liberazione di San Severo. In sella a una bicicletta, attraversò le linee nemiche per avvertire gli alleati dell’agguato tedesco che aveva colpito quattro soldati inglesi mandati in avanscoperta all’ingresso di San Severo completamente minato e pieno di trappole poste dai nazisti per assicurarsi la ritirata verso Termoli.
Paolo Sardella, manovale brentatore, aveva avuto un passato da semiprofessionista nel ciclismo e in un Giro di Puglia aveva battuto di volata anche il mitico Girardengo. Entrato nel partito comunista clandestino, durante il fascismo era stato arrestato e mandato al confino a Ponza.
Al suo ritorno dal confino gli era stato impedito di riprendere l’attività agonistica.
Alla fine di settembre ‘43, dopo la tragica uccisione di una pattuglia inglese in avanscoperta, si era offerto di arrivare fino a Foggia per avvisare le truppe alleate della tragica fine dei soldati alleati e con la sua azione tempestiva permise l’ingresso delle forze anglo-americane in città, accelerando la fine dell’occupazione tedesca.
Questo spettacolo teatrale intende rendere omaggio ad un fantasma nella grande storia per raccontare la sua storia, la sua dirittura morale e la sua estrema semplicità nel difficile contesto storico dell’epoca. Il monologo sarà arricchito dalle musiche e canzoni elaborate e curate dal cantautore Nazario Tartaglione tra canzoni d’epoca e musiche originali.
Attraverso il racconto dell’attore Nazario Vasciarelli il pubblico verrà condotto nel cuore di un’Italia dilaniata, ma anche nell’animo di chi, senza clamore, ha fatto la scelta più difficile: quella di fare qualcosa che non fosse solo per sé!
La narrazione è stata resa possibile grazie ai ricordi di Paolo Sardella ormai vecchio che lasciò testimonianza audio della sua esperienza che fu registrata dal maestro Michele Monaco in un incontro con alcuni bambini di una scuola elementare di San Severo alla fine degli anni 90.
Le fonti utilizzate da Nazario Vasciarelli che è anche autore e attore dello spettacolo sono arricchite dai documenti storici e dalle testimonianze di quelli che conobbero Paolo Sardella per portare al pubblico una piccola grande storia in cui si intreccia la dimensione individuale e quella collettiva, mettendo in scena il valore della memoria e il peso della responsabilità morale.

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