1940-2025: ottantacinque anni fa si consumò il massacro della Foresta di Katyn per volere di Stalin e Chrušcëv. Era presente anche un torremaggiorese sopravvissuto alla strage che riuscì a scappare

Il documento nel quale Berija suggerisce a Stalin l’esecuzione degli ufficiali polacchi

In pieno corso della Seconda Guerra Mondiale fu ordinato ordinato da Stalin e Chrušcëv il massacro di ventiduemila polacchi militari e civili; tra questi c’era anche un torremaggiorese, miracolosamente, sopravvissuto alla strage, si chiamava Arduino Rubino ( 1914-2013).

Il massacro fu progettato con il preciso scopo precisa di indebolire ancora di più la Polonia, già asservita, ed era il 5 marzo 1940 quando Lavrentij Berija (capo della polizia segreta sovietica) invia a Stalin la circolare 794/B nella quale asseriva: “propongo di applicare la punizione suprema: la pena di morte per fucilazione ai 14.700 polacchi ufficiali, funzionari, proprietari terrieri, agenti di polizia, detenuti nei tre monasteri – oltre che a 11.000 polacchi membri di varie organizzazioni contro-rivoluzionarie di spie e di sabotatori detenuti in altri campi”. Così fu scritto e così fu fatto! Anni dopo, nel 1943, i militari tedeschi scoprirono, su indicazione degli abitanti del luogo le prime fosse comuni: all’interno c’erano dodici strati di cadaveri, l’uno sull’altro, uccisi tutti con colpo di pistola alla nuca. Quello che era accaduto era chiarissimo, le analisi accertarono che le vittime erano state uccise nel 1940 quando quel territorio era sotto l’occupazione sovietica.  Anche al processo di Norimberga si tentò di occultare la verità e di accusare i soldati tedeschi del massacro.

Il Partito Comunista italiano condusse una campagna denigratoria contro il dott. Vincenzo Mario Palmieri , ordinario di Medicina legale e delle Assicurazioni all’Università di Napoli, che era stato cooptato fra i dodici esperti di altrettanti Paesi, per prendere parte alla Commissione internazionale indipendente sotto il patrocinio della Croce Rossa Internazionale chiamata a esaminare i cadaveri. Il verdetto della Commissione fu unamime: erano stati i sovietici. Bisognerà attendere il 1990, quando Mikhail Gorbaciov, ultimo leader dell’URSS ammise la verità, chiedendo scusa alla Polonia ed esplicitando che il massacro fu perpetrato dal regime comunista di Mosca e non da Berlino. E per decenni fu silenzio su quel dramma, complice anche la pesante cortina del silenzio che si stese sull’Europa orientale fino alla fine degli anni Ottanta. L’eccidio di Katyn fu pianificato accuratamente secondo una logica ben precisa nella prospettiva di indebolire la Polonia; così, ventiduemila prigionieri di guerra polacchi furono sterminati, fucilati in circa un mese e mezzo, fra aprile e maggio del 1940. Solamente nel 1992 avvenne il riconoscimento della piena responsabilità della strage da parte dei russi. Dopo mezzo secolo di menzogne, di cui le sinistre europee sono state complici nel celare una pulizia etnica attuata per ragioni esclusivamente ideologiche.

IL TORREMAGGIORESE ARDUINO RUBINO RIUSCI’ A SCAPPARE DALLA FORESTA DI KATYN AIUTATO DA UNA DONNA POLACCA

5 marzo 1940 – 5 marzo 2025: dopo ottantacinque anni di questo eccidio si deve accendere una seria riflessione affinchè non si dimenti anche questo massacro figlio della cattiveria umana. Torremaggiore On Line vuole rendere nuovamente noto che qualche anno fa, avendo appreso che un torremaggiorese di nome Arduino Rubino nato nel 1914 era in quella zona nel 1940, ha provato a contattarlo per proporre un’intervista. C’è stata una prima conversazione ed era stata programmata una intervista nei giorni successivi. Ma quest’ultima non riuscì poichè il sopravvissuto morì due giorni prima dell’appuntamento ovvero il 24/09/2013. Nella prima conversazione il sig. Rubino dichiarò che riuscì a scappare dalla Foresta di Katyn alla metà di marzo del 1940. Fu aiutato da una donna polacca e rimase in Polonia per molti mesi. Tornerà in Italia nel 1950.

STRAGE DI KATYN – APPROFONDISCI LA TEMATICA

Ottant’anni fa il massacro noto come La Strage di Katyn: l’élite polacca trucidata per volere di Stalin e Chrušcëv – Cultura Cattolica.it

Massacro di Katyn – Wikipedia

Fu un napoletano a inchiodare i sovietici sul massacro di Katyn. I comunisti italiani non l’hanno mai perdonato – IL FOGLIO

GORBACEV HA APERTO GLI ARCHIVI RICONOSCENDO LA RESPONSABILITA’ DELL’URSS MENTRE PUTIN HA RIAPPOSTO IL SEGRETO DI STATO

Il quotidiano cattolico Avvenire riporta (news) che su questa vicenda Vladimir Putin ha imposto il segreto di Stato su 116 di 183 faldoni del processo che definisce quello di Katyn come un crimine comune, quindi caduto in prescrizione, e non un crimine di guerra. Nel 2008 il presidente russo Putin ammise che quella strage fu un crimine dello stalinismo.

10 APRILE 2010 INCIDENTE AEREO – MUORE INTERA DELEGAZIONE POLACCA DI 96 PERSONE CHE SI STAVA RECANDO IN RUSSIA PER COMMEMORARE IL MASSACRO DI KATYN

Il 10 aprile 2010 con un volo di stato a bordo del Tupolev Tu 154 il presidente Lech Kaczynski e i vertici militari e istituzionali della Polonia si schianta al suolo durante la manovra di avvicinamento all’aeroporto di Smolensk, da dove la delegazione proveniente da Varsavia si sarebbe recata a Katyn per l’omaggio alle vittime del 1940. Dei 96 passeggeri non si salvò nessuno, erano presenti anche rappresentanti del clero. Come Presidente della Repubblica, Lech Kaczyński il 27/11/2009 firmò l’emendamento (approvato all’unanimità, dal Parlamento polacco il 25 settembre dello stesso anno) che introduceva il reato di apologia del comunismo, vietando e perseguendo penalmente “produzione, diffusione (anche tramite internet) e possesso di simboli, propaganda e idee legate al comunismo.

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