RIFLESSIONE PUBBLICA DI PEPPINO LAMEDICA: TORREMAGGIORE? NO MONNEZZAMAGGIORE

Così andrebbe rinominata Torremaggiore, vista la quantità cospicua di monnezza che mediamente tutti i giorni -sì quotidianamente un giorno sì e l’altro pure-, invece di essere conferita nei sacchetti e posta davanti casa per essere presa in consegna dagli operatori che svolgono la raccolta porta a porta, viene abbandonata lungo le strade e le campagne circonvicine all’abitato mediante il lancio del sacchetto dal finestrino dell’autovettura o dall’alto del trattore agricolo.


Quanta ne viene così sciaguratamente disseminata?
Mediamente poco meno di QUATTRO TONNELLATE AL GIORNO pari a poco più di MILLEQUATTROCENTO TONNELLATE ALL’ANNO.
Cioè a dire:
– ogni torremaggiorese, in un anno, dissemina nelle strade e nelle campagne poco più di 82 chilogrammi di monnezza.
Questo è quanto ho ricavato consultando, presso il sito della regione Puglia, i dati dei quantitativi di rifiuti solidi urbani portati in discarica da Torremaggiore nel corso degli anni che vanno dal 2008 al 2024 e mettendo a confronto i dati relativi a due periodi di tempo con modalità diverse di conferimento dei rifiuti: il primo, 2008/2014, quello della raccolta indifferenziata nei cassonetti ed il secondo, 2016/2024, quello della raccolta differenziata porta a porta.
Invito pertanto le pubbliche autorità, per quanto in loro potere e dovere, ad attivarsi ai fini di una efficace prevenzione e repressione del predetto incivile comportamento da parte di cittadini che, privi di senso civico, non sono degni di questo nome.

Peppino Lamedica 20 03 2025

p.s.: dichiaro la mia piena disponibilità a fornire, a soggetti privati e pubblici, tutti i dati da me acquisiti ed elaborati per fugare eventuali dubbi sulla veridicità di quanto sopra asserito.

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