Cappella Gentilizia De Sangro decadente: appello per la riqualificazione ed il consolidamento ai Comuni di Torremaggiore e San Severo, beneficiari del lascito De Sangro Croghan

La Cappella Gentilizia De Sangro presente nel Cimitero Monumentale di Torremaggiore versa in uno stato di degrado da troppo tempo e necessiterebbe di urgenti e mirati lavori di riqualificazione e consolidamento. Il testamento della compagna del Principe, Elisa Croghan, peraltro è estremamente chiaro su questo aspetto ed impegna i Comuni di Torremaggiore e San Severo, che sono stati beneficiari del lascito De Sangro-Croghan all’obbligo di cura e diligenza ( leggi il testamento qui). Ma ad oggi poco è stato fatto.

Lanciamo pertanto un forte appello per la riqualificazione ed il consolidamento di questa Cappella ai Comuni di Torremaggiore e San Severo, beneficiari del lascito De Sangro Croghan. Occorre ripartire da una visione chiara che veda la valorizzazione del nostro patrimonio storico-culturale. I benefici che hanno ricevuto i due enti da questo lascito sono stati estremamente molteplici e generosi. Occorre ora ricambiare a delle personalità che tanto hanno dato al nostro territorio. Perchè non creare un progetto dedicato di riqualificazione e consolidamento da parte dei due enti comunali?

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La Cappella Gentilizia De Sangro viene così descritta dal Catalogo On Line del Ministero dei Beni Culturali: ” Edificio in muratura in blocchi di tufo, a pianta rettangolare, su due livelli di cui uno seminterrato, coperto all’interno da una volta a catino e da una volta a botte estradossata. Sulla facciata principale si apre un ingresso ad architrave con imposte rivolte verso l’interno e a forma di volute scolpite; al di sopra campeggia un oculo circolare con ampia ghiera modanata inscritta in un grande arco a tutto sesto, sorretto da due colonne con capitelli corinzi. Al di sopra dell’arco vi è lo stemma nobiliare in cartiglio e decorato in sommità con un teschio e ai lati da festoni scolpiti in pietra.

A sorreggere la cornice del tetto vi sono dei mutuli decorati. Al di sopra della cornice nella parte centrale vi è un fastigio lapideo con volute sormontate da crocifisso celtico a bracci potenziati. I prospetti laterali presentano tre aperture ad arco di cui quella centrale a vetrata e quelle laterali cieche. Il prospetto posteriore, più sobrio, presenta una specchiatura centrale con cornice modanata nella quale si apre una finestra con arco a tutto sesto con stipiti strombati e vetrate policrome. Al di sotto si apre un corridoio per la cripta chiusa da un semplice cancello. L’interno è riccamente decorato a stucco con lesene dotate di capitelli corinzi di gusto barocco. L’intradosso degli archi è sempre decorato con un ricorso di formelle e rosette a stucco. Le lunette di risulta fra gli archi sono affrescate con immagini allegoriche. Il fregio della cornice che precede la volta centrale a catino presenta ricchi motivi vegetali a stucco. Il catino della volta è affrescato con otto palme disposte a raggiera su sfondo cobalto. Il pavimento è in marmo intarsiato policromo a decorazione geometrica con rosa dei venti centrale. La mensa d’altare è sorretta da due colonnine. ”

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