Un quarto di Secolo per affermare che Bettino Craxi è stato un grande statista, parola dell’ex dirigente nazionale del Nuovo PSI Giovanni Alfonzo. I socialisti di sinistra e la sinistra tutta dove stavano?

Un quarto di Secolo per affermare che Craxi è stato un grande statista. Meglio tardi che mai, peccato che però nel centrodestra lo hanno affermato da oltre un ventennio. I socialisti di sinistra e la sinistra in generale dove stavano? Lo afferma l’ex Dirigente Nazionale del Nuovo PSI, il torremaggiorese Giovanni Alfonzo.

Giovanni Alfonzo con Bobo Craxi ed il segretario nazionale del PSI Enzo Maraio in occasione della campagna elettorale per le Europee di giuno 2024 Torremaggiore, Piazza della Repubblica
archivio di Torremaggiore On Line

Dopo venticinque anni dalla sua morte, cosa ha lasciato Craxi? Craxi ha lasciato una grande eredità che per moltissimi anni è stata colta dal centrodestra e da Forza Italia. Oggi più che mai la sua visione politica è viva e concreta, sembra averlo avuto qui con noi per tutti questi anni, perchè se leggete i suoi interventi fatti ad Hammamet sono di grandissima attualità.

Milano, 11 maggio 1985. Presentazione della berlina del Biscione Alfa Romeo 75, prodotta ad Arese (MI). Il Presidente del Consiglio Bettino Craxi con il Presidente dell’Alfa Romeo dott. Ettore Massacesi. Foto Quattroruote.it

Quali atti governativi dei Governi Craxi ( dal 1984 al 1987) crede abbiano lasciato il segno nella storia repubblicana?
Fieramente anticomunista e fermo oppositore del leninismo si spese per creare un socialismo democratico e liberale. Fu il primo socialista ad aver rivestito l’incarico di Presidente del Consiglio dei Ministri. Durante il sequestro Moro voleva trattare con i terroristi ed aveva ragione. Non va dimenticato che il suo governo tagliò di tre punti la scala mobile, l’inflazione passò dal 12,30% al 5,20%, che firmò il Trattato con il Vaticano, che fece gli interessi nazionali in occasione della Crisi di Sigonella. Fu promotore dell’Unità Socialista cercando di unificare la sinistra ma l’approccio massimalista del PCI guidato da Occhetto affossò tutto. Attuò una politica economica con un moderato liberismo economico ispirandosi anche alla Thatcher e a Reagan. Ma soprattutto va ricordato che tolse falce e martello dal simbolo del PSI inserendo il simbolo ottocentesco del socialismo ovvero il garofano rosso.


Crede che dopo venticinque anni qualcosa sia cambiato nell’opinione pubblica nei confronti di Bettino Craxi? Guardi io faccio parte della classe 1979 e quegli anni li ho vissuti dal vivo. Mio padre era un dirigente Socialista e in casa mia si masticava pane e politica. Credo che la maggior parte dei miei coetanei oggi si chieda come sarebbe stata l’italia se non ci fosse stata Tangentopoli. Tante volte me lo sono chiesto e purtroppo non lo sapremo mai. In tutta onestà penso che dal 1993 ad oggi, l’Italia sia stata governata in modo mediocre da tutti gli schieramenti che si sono succeduti. Nessuno ha saputo portare avanti la linea di Craxi sia in politica Nazionale che estera. Oggi purtroppo ne paghiamo le conseguenze.

M.A.

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