Dipartita di Sabino Colangelo, il ricordo del sindaco emerito di Torremaggiore Prof Michele Marinelli

Riceviamo e pubblichiamo il ricordo del sindaco emerito di Torremaggiore Prof Michele Marinelli per la dipartita improvvisa del dirigente politico della sinistra foggiana Sabino Colangelo. Era nato a Torremaggiore il 27 luglio del 1947.

“Stat sua cuique dies, breve et inreparabile tempus omnibus vita est”. Con questi versi il poeta dell’ Eneide ci ricorda che per ognuno è fissato il giorno dell’appuntamento con la Fine. E che il tempo della vita è breve e irreparabile per tutti.
Ma tu, perdio, mi hai colto di sorpresa. Non mi hai aspettato, come tante volte hai saputo fare, dagli anni del liceo al tempo della nostra comune militanza di partito.
L’ultimo recente pancotto, con fave fresche, cipolle e merlot aveva il sapore di una tristezza sottile e pervasiva. “Solo esami di routine all’ospedale, mi dicevi a tavola, non darti pensiero, sto bene”.
E invece mi hai condannato ad una notte tremenda, che non mi ha dato pace, tra il tumultuare vorticoso, dolente dei pensieri e dei ricordi.
Così ebbi a scrivere a Sabino il 3 agosto scorso: “Ogni tanto mi corre l’obbligo piacevolissimo di salutare il mio caro “togliattista” (così lo chiamavo con simpatia e grande affetto). Politico di razza, punto di riferimento di tanti comunisti del tempo che fu. E che mai ha mescolato la superiore dignità della politica con la bassezza dei piccoli calcoli e dei personalismi più odiosi”.
Annuiva sornione, Sabino, ma si capiva che era felice per quello che gli avevo sempre detto. Senza mai “ricambiarmi” una sola volta con un “grazie”. Perché sapeva che la nostra non era un’ amicizia “formale” magari collaudata dal tempo o dai convenevoli legati al rispetto reciproco. Ma era un vero e proprio “stato di grazia” permanente.
Dimmi, Sabino, dove sei adesso. Perché quando verrà la mia ora voglio raggiungerti. Per fare un ultimo tratto di strada in tua compagnia. Per aggirarmi festante nell’aula del tuo magistero politico. Per assaporare ancora uno spicchio prezioso della tua umanità inguaribile.
Ma…probabilmente non sei da nessuna parte. Sei nel non-luogo del Grande Epilogo. Che sfibra e annienta tutto e tutti. Ma che mai cancellerà la memoria viva di chi resta. E ti ha voluto bene.

Prof Michele Marinelli – già sindaco di Torremaggiore