Riceviamo e pubblichiamo nota del segretario cittadino centrista dell’UdC Enzo Palma; la responsabilità del contenuto è esclusivamente dell’autore

Dopo 37 anni di Corteo Storico a Torremaggiore, gestiti, sin dall’inizio, anno per anno, dal Centro Attività Culturali “don Tommaso Leccisotti”quanto a progetto, regia e quant’altro, si doveva arrivare al 2023, con l’attuale amministrazione comunale perché le cose subissero una svolta: il Corteo è passato nelle mani di quelli del Comune. Il Centro ”Leccisotti”, sino ad ora apolitico, al fine di consentire che in qualche modo il Corteo sopravvivesse, ora si è politicizzato sotto la seduzione dell’Assessorato alla Cultura, che ne ha fatto una creatura propria, condivisa col Teatro Pubblico Pugliese, il Polo Arti Cultura Turismo della Regione Puglia e l’associazione ‘MUVarT’, della quale pare faccia parte anche l’Assessora. Così, nel contesto di un programma sfuggito di mano alla manifestazione ormai quasi quarantennale della “Leccisotti” – programma gestito a più mani (Compagnia equestre Città di Velletri, Compagnia dei Folli di Ascoli Piceno, Gruppo Scherma Storica di Bari ecc.) – il logo del Centro “Leccisotti”, compare come fanalino di coda nel manifesto che forse non è più, nemmeno quello, creazione del Centro stesso. Dei cinque giorni, un tempo interamente destinati e organizzati dal Corteo, la manifestazione, a questo relativa – dequalificata come un albero scortecciato -s’è ridotta, agli effetti pratici, soltanto a due, ed hanno collaborato a realizzarla dei dipendenti del Comune; a chi sa intendere, poche parole bastano. Allo stesso presidente attuale del Centro “Leccisotti”, anch’egli dipendente comunale, non è toccato che sottostare – e, tuttavia, riprovevolmente per passività – alle disposizioni piovute dall’alto. «Suggestioni sub flore», evento presentato sui social da ‘MUVarT’, dopo aver acquisito potere – come il ‘riccio e la serpe’ – in quattro anni di edizione, è ormai diventato il titolo effettivo dello spettacolo storico rievocativo, ed ha soppiantato quello di «Corteo Storico di Fiorentino», manifestazione a cui si sono riservati (come concessione?) soli due giorni: il 10 e l’11. C’è anche da chiedersi cosa mai vi possa essere di rievocativo e di storico in una manifestazione di Yoga organizzata presso il sito di Fiorentino. Ciò può spiegarsi solo come necessità di trovare un tassello tappa-buchi in un contesto messo assieme alla meglio, che fa acqua da tutte le parti, e fa acqua allo stesso modo della “Visita teatralizzata al Castello”, fortemente voluta dall’Assessorato alla Cultura, che ha accolto una compagnia (forse gradita e/o ‘vicina’ all’amministrazione) di attori specializzati nel genere dialettale e popolaresco, al fine di affidare loro – in maniera assai dubbia – i ruoli dei de’ Sangro. Non importa come, purché si faccia: fumo negli occhi. Del resto, tutta la programmazione dell’Estate Torremaggiorese, in gran parte scialba, benché presentata con toni trionfalistici, è stata proposta dal Comune come pubblicità per le prossime elezioni amministrative; e il Corteo ne ha fatto le spese, riducendosi ad una manifestazione che ha dovuto ritagliarsi un piccolo spazio nel calderone dello spettacolo «Suggestioni sub flore». C’è da chiedersi, nell’imminente prossimo futuro, se il corredo di costumi del Corteo, realizzati e tenuti dal Centro “Leccisotti”, passeranno ad altri, magari tramite l’associazione ‘MUVarT’.
Enzo Palma
Segretario Cittadino UDC Torremaggiore

