Il 16 novembre 2010 in Kenya, precisamente a Nairobi, il Comitato Intergovernativo della Convenzione Unesco sul Patrimonio Culturale Immateriale, ha approvato l’iscrizione della Dieta Mediterranea nella Lista del Patrimonio Culturale Immateriale, riconoscendo nella Dieta Mediterranea non solo un regime dietetico utile nella prevenzione e nel trattamento di una serie di condizioni patologiche (come obesità, diabete mellito di tipo 2, malattie cardiovascolari e tumorali) ma anche, e soprattutto, un modello alimentare che tiene conto delle pratiche tradizionali e sociali delle diverse culture alimentari del bacino del Mediterraneo, come la convivialità del pasto che consente la trasmissione transgenerazionale delle conoscenze delle ricette culinarie, la sostenibilità del cibo mediterraneo (grazie al suo alto contenuto di alimenti prevalentemente di origine vegetali, la Dieta Mediterranea ha un minore impatto ambientale) e il rispetto delle tradizioni (grazie anche al consumo di alimenti a chilometro zero).
Il 16 Novembre 2021, la Dieta Mediterranea, festeggia il suo 11° Compleanno e per questa occasione si terrà il Webinar dal titolo: “Happy Birthday Mediterranean Diet + 11”.
L’evento è stato fortemente voluto ed organizzato dal torremaggiorese Prof. Luigi Barrea, Professore Associato di Scienze e Tecniche Dietetiche Applicate (MED/49) e Specialista in Scienza dell’Alimentazione presso l’Unità Operativa Complessa di Endocrinologia dell’Azienda Ospedaliera Universitaria Federico II di Napoli diretta dalla Prof.ssa Annamaria Colao che è tra l’altro Titolare di una Cattedra Unesco di Educazione alla salute ed allo sviluppo sostenibile sempre presso l’Università Federico II di Napoli e che, insieme alla Prof.ssa Silvia Savastano, sono i Presidenti di questo Webinar. La segreteria scientifica è stata inoltre curata dallo staff dell’Ambulatorio di Nutrizione, Endocrinologia ed Obesità (C.I.B.O.), Dott.ssa Giovanna Muscogiuri (Ricercatrice ed Endocrinologa), Claudia Vetrani e Sara Aprano (Nutrizioniste).

Un programma ricco quello previsto per il Webinar, e molti saranno gli interventi e i temi che si affronteranno: dai cenni storici sulla dieta Mediterranea fino all’importanza che essa ricopre nella prevenzione e nel trattamento di varie condizioni patologiche.
Il concetto di Dieta Mediterranea risale agli anni ’60, quando il Nutrizionista Ancel Key coniò questo termine a seguito dei risultati di uno studio epidemiologico nel quale dimostrava che le popolazioni che si affacciavano sul Mar Mediterraneo presentavano una più bassa incidenza di malattie cardiovascolari e di cancro rispetto alle altre popolazioni non-Mediterranee che aderivano a una tipica dieta occidentale, ricca in carne rossa e alimenti processati. La Dieta Mediterranea (dal greco dìaita, o stile di vita) è infatti, un modello nutrizionale che si ispira ai modelli alimentari tradizionali tipici delle popolazioni del bacino del Mediterraneo, come il Cilento (Italia), Koron (Grecia), Sorìa (Spagna) e Chefchaouen (Marocco). Il modello della Dieta Mediterranea è costituito principalmente da olio di extravergine oliva come unica fonte di condimento, cereali integrali, frutta e verdura fresca a chilometro zero, una moderata quantità di pesce soprattutto azzurro di piccola taglia ricco in omega 3, latticini e carne bianca come fonte di proteine, e molti aromi e spezie al posto del sale, il tutto accompagnato da moderate quantità di vino rosso durante i pasti. Le raccomandazioni della Dieta Mediterranea sono rappresentate nella famosa “Piramide alimentare della Dieta Mediterranea” dove alla base non troviamo alimenti, bensì stili di vita come attività fisica, convivialità, stagionalità e prodotti locali che rappresentano le caratteristiche principali di questa dieta. Salendo la piramide, sono riportati gli alimenti che dovrebbero essere consumati in maggiori quantità poiché ricchi di micronutrienti importanti come polifenoli, antiossidanti ed omega 3. Infine, all’apice della piramide, troviamo gli alimenti di origine animale e i dolci, ricchi in zuccheri semplici e grassi saturi che dovrebbero essere consumati solo in piccole quantità e occasionalmente poiché un loro consumo eccessivo è associato ad obesità e patologie cardiovascolari.

All’evento interverranno i più illustri scienziati afferenti a diverse Università italiane che parleranno degli innumerevoli effetti benefici della Dieta Mediterranea, iniziando dalla storia e arrivando alla dieta Mediterranea come vera e propria “terapia medica” utilizzata in diversi contesti clinici come nella malattie cardiovascolari, nel diabete ma anche in condizioni non patologiche come nello sport e in gravidanza. Infine, l’evento sarà concluso con la relazione del Prof. Luigi Barrea che parlerà dell’importanza della Dieta Mediterranea nelle patologie endocrine, e degli studi scientifici da lui coordinati e condotti insieme al suo gruppo di lavoro presso l’Unità di Endocrinologia del Policlinico Universitario Federico II di Napoli.
L’appuntamento per seguire in diretta il Webinar è previsto domani, martedì 16 Novembre 2021, a partire dalle ore 14:45. L’evento sarà condiviso sulla pagina Facebook Torremaggiore.com, basterà collegarsi alla pagina per seguire in diretta l’evento.

