“Abbiamo stanziato una somma straordinaria 25 miliardi da non utilizzare subito ma sicuramente da poter utilizzare per far fronte a tutte le difficoltà di quest’emergenza”. Lo dice il premier Giuseppe Conte in conferenza stampa al termine del Cdm. “Sono lieti del clima che si sta definendo a livello europeo”.
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NUOVO DECRETO IN ARRIVO , PREVISTI CONGEDI STRAORDINARI – Il Sole 24 Ore
Cig «speciale» per i lavoratori di tutti i settori
Nel decreto, tra le altre cose, ci saranno novità legate alla cassa
integrazione per i dipendenti: «Sarà prevista una Cig speciale che va a
tutelare tutti i lavoratori indipendentemente dal settore a cui
appartengono», ha spiegato il ministro del Lavoro Nunzia Catalfo.
«Sostegno a imprese e lavoratori, nessuno perderà il posto di lavoro per
il coronavirus», ha assicurato il ministro dell’Economia Gualtieri,
anche se la frenata economica provocata dalle misure prese per arginare
la diffusione dell’epidemia comporteranno, come ha ricordato il
ministro, un «significativo rallentamento» dell’economia, che è ancora
impossibile quantificare . «Il bilancio dello Stato – ha detto ancora – è
pienamente in grado di sostenere lo sforzo» per sostenere la macchina
economica, «perché ci muoviamo in un quadro di finanza pubblica solida,
di fiducia e di forte coesione e unità a livello europeo».
Stop alle tasse e «ristoro»: ecco come funziona
Con il prossimo decreto anti-Coronavirus «prevediamo di posticipare una serie di adempimenti» fiscali, ha chiarito il ministro dell’Economia mercoledì, in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla richiesta di finanziare in deficit le misure.
Gualtieri ha spiegato che per aziende e autonomi con «riduzione del livello di attività e di fatturato con conseguente impatto sulla liquidità», potranno essere introdotte «misure di sospensione dei versamenti tributari e contributivi, anche in previsione di un futuro parziale ristoro».
L’ipotesi sulla quale si lavora, in altre parole, è che per imprese, lavoratori autonomi e professionisti con un calo del fatturato significativo (di almeno il 25%, si pensa) ci sia una sospensione per qualche mese del pagamento di imposte e contributi. Tasse non pagate che potrebbe poi valere come forma di «indennizzo», nel senso che quelle somme non le dovrai più versare.
25 miliardi per l’economia italiana
“Vanno tempestivamente adottate tutte le disposizioni per affrontare l’impatto economico sui lavoratori sulle famiglie e sulle imprese, per questo il governo chiede di autorizzare uno scostamento rispetto agli obiettivi di finanza pubblica per un importo fino a 20 miliardi di euro pari all’1,1% del Pil in termini di indebitamento netto, che corrispondono a circa 25 miliardi per competenza e cassa”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla richiesta di finanziare in deficit le misure anti-Coronavirus.
Il decreto
sulle misure economiche per l’ emergenza coronavirus sarà varato
“venerdì” e sarà da “12 miliardi”. Lo dice il ministro dell’Economia
Roberto Gualtieri in conferenza stampa a palazzo Chigi.
“Tecnicamente
è un’autorizzazione del Parlamento a stanziare fino a 20 miliardi in
termini di indebitamento, 25 mld in termini di stanziamento. Il livello
di deficit dipende da quanto effettivamente sarà impiegato. La prima
misura impiegherà la metà di queste risorse, l’utilizzo dell’altra metà
dipenderà anche da eventuali risorse europee. E’ ancora presto dire il
livello di deficit che verrà raggiunto”. Lo dice il ministro
dell’Economia a chi gli chiede se si sforerà il 3% nel rapporto
deficit/pil.
“Gli indicatori finora disponibili dell’attività economica dopo la caduta di dicembre” segnano “un rimbalzo positivo a gennaio, per tornare a una moderata contrazione verso la fine mese di febbraio”. E’ ipotizzabile “una caduta del prodotto per almeno un paio di mesi a prescindere dagli interventi” che saranno messi in campo. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla richiesta di finanziare in deficit le misure anti-Coronavirus.
E’ “prematuro e inopportuno dare uno specifico dato previsionale” sul Pil, comunque “non teniamo la testa nella sabbia, stiamo tenendo conto di tutti gli scenari”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione davanti alle commissioni Bilancio di Camera e Senato sulla richiesta di finanziare in deficit le misure anti-Coronavirus. Negli scenari più negativo se ci sarà un prolungato impatto su export e turismo “la caduta dell’attività non sarebbe totalmente recuperata e sarebbe rilevante la contrazione del pil in media anno”.
Nel decreto anti-Coronavirus “ci sarà una semplificazione procedurale per la sospensione dei mutui prima casa fino a 18 mesi in caso di riduzione o sospensione dell’orario di lavoro – fondo Gasparrini – e inoltre sospendiamo le rate di mutui e prestiti bancari” anche con “parziale sostegno di garanzia statale”, ha detto Gualtieri.
“Il governo è impegnato ad accelerare e sbloccare gli investimenti già programmati e finanziati anche mediante la nomina di Commissari ad hoc”. Così il ministro dell’Economia Roberto Gualtieri in audizione sulla richiesta di finanziare in deficit le misure anti-Coronavirus, spiegando che saranno anche semplificati gli Iter per realizzare gli investimenti “mantenendo i controlli necessari ma evitando la ridondanza di atti amministrativi. Nel contempo lavoreremo per alleggerire l’impianto del codice appalti facilitando procedure più snelle” come consentito dalle norme Ue.

