Politica Prima Pagina 

Il Sindaco Monteleone ed i capogruppo consiliari a tutto campo per il PPI di Torremaggiore: inviata nota a Regione Puglia, ASL FG e Prefettura Foggia

Pubblichiamo la lettera a firma del Sindaco Pasquale Monteleone e dei Capigruppo Consiliari di Torremaggiore in merito all’oggetto, inviata a Michele Emiliano, Presidente della Regione Puglia, al dott. Vito Piazzolla, Direttore generale dell’ASL/FG, al dott. Giovanni Gorgoni, Direttore del Dipartimento Promozione della salute – Regione Puglia, dott. Antonio Battista, Direttore sanitario dell’ASL/FG e per conoscenza alla dott.a Maria Tirone, Prefetto di Foggia.

 

 

giacomo-ambulanza2016

 

Prot. n. 0013959/2016
Lì 2 Agosto 2016

AL SIG. DIRETTORE GENERALE
A.S.L. FG

AL SIG. PRESIDENTE REGIONE PUGLIA

AL SIG. DIRETTORE DIPARTIMENTO
PROMOZIONE DELLA SALUTE REGIONE PUGLIA

AL SIG. DIRETTORE SANITARIO ASL/FG

p.c. ALL’ILL.MO SIG. PREFETTO
DI FOGGIA

LL. SS.

Il Sindaco Pasquale MONTELEONE, e i capigruppo Emilio CROCE, Gianluca ZIFARO, Salvatore PRENCIPE, Francesco GAROFALO, Giovanni PETTA, Daniele BARREA, Emilio DI PUMPO, Anna LAMEDICA, Marco FAIENZA, in rappresentanza dell’intera comunità di Torremaggiore rilevano quanto segue:

 

 

cons-com-2016-monteleone
Con una nota del 25.07.2016, pervenuta a mezzo fax nella serata del 28.07.2016, l’amministrazione viene informata che è stata costituita un’unità di crisi per la rete di emergenza urgenza, cosa già anomala considerato che un’unità di crisi viene istituita per affrontare emergenze non previste, non certo per una situazione della quale i vertici dell’ASL sono a conoscenza da anni.
In ogni caso qual è il primo atto di questa unità di crisi? Per risolvere la situazione di carenza dei medici nel Sistema Emergenza Urgenza viene rimodulato l’accesso al Punto di Primo Intervento di Torremaggiore a 12 ore dalle 8,00 alle 20,00. Con questa decisione dell’ASL nelle restanti dodici ore della fascia oraria 20,00 – 8,00, nel P.P.I. sarà presente solo un infermiere che in presenza di accessi in detta fascia oraria dovrà rivolgersi al medico di guardia medica oppure all’attiguo servizio di 118. In caso di assenza di entrambi,

specialmente in questo periodo, l’utenza dovrà attendere il primo medico che arriva, conseguentemente determinando attese piuttosto lunghe che possono anche peggiorare lo stato di chi si è recato al P.P.I.. Inoltre, si rappresenta che questa struttura serve anche per molti lavoratori stagionali impegnati nelle coltivazioni dei pomodori (una delle principali raccolte in tutta Italia), nonché successivamente nel raccolto dell’uva e delle olive. Da non sottovalutare che questo P.P.I. raccoglie non solo i nostri cittadini ma anche i cittadini dei paesi limitrofi come quelli del Sub-Appennino, di San Paolo di Civitate, di Serracapriola e così via. Infine, ma non meno importante esso rappresenta un importante filtro per il vicino pronto soccorso di San Severo che già ha molti problemi e che vedrebbe aggravata la situazione per gli utenti che alla fine sarebbero costretti a confluirvi.
Si rende necessario segnalare che la cancellazione del Servizio notturno nel P.P.I., di fatto non solo non garantisce la tutela della salute dei cittadini, ma soprattutto determina il disagio e il ritardo del trattamento medico-infermieristico in tutte le situazioni cliniche che si presentano nella forma di codice verde ma che possono evolvere in codice rosso. Le responsabilità non possono riversarsi sul personale infermieristico notturno e nemmeno sul medico di guardia, eventualmente impegnato in un accesso domiciliare, che potrebbe non avere la adeguata formazione professionale al pari dei medici di Pronto soccorso, nel riconoscere le possibili evoluzioni cliniche in quanto non tutti gli operatori sono stati obbligati dall’ASL a partecipare a corsi BLSD come è previsto per i medici di Pronto soccorso. La mancata prestazione sanitaria sarà responsabile dell’incremento dell’affluenza degli utenti verso il PS di San Severo. È impensabile ed improponibile, considerato che il servizio notturno a San Severo è garantito da un solo medico di guardia attivo ed un altro in pronta reperibilità, pertanto i codici bianchi potrebbero attendere molte ore ed i codici verdi altrettanto con gravi rischi.
Certamente questo non è un modello di sanità efficiente perché pone il cittadino-utente in situazioni di notevole disagio.

Questa decisione è stata presa senza coinvolgere gli attori del territorio, senza tener conto dei dati obiettivi che riguardano il nostro P.P.I. dove affluiscono tra i 6500 – 7000 utenti l’anno.
Si fa presente che proprio in questi giorni una nota del Presidente della Regione, Emiliano, comunica di istituire organismi che favoriscano la partecipazione degli enti Locali per rendersi conto di quali siano le effettive esigenze in campo sanitario e socio sanitario. Inoltre, il Presidente sottolinea come l’indirizzo della Giunta, ribadito più volte, sia quello di investire, prioritariamente, le risorse destinate al territorio su quei luoghi che hanno subito e/o subiscono processi di conversione “perché ci vogliamo immedesimare in quei Sindaci che subiscono delle privazioni”, come è per l’appunto l’ex ospedale di Torremaggiore. Questa intenzione del Presidente, di fatto, viene vanificata nel momento in cui si calano decisioni dai vertici dell’ASL senza che ci sia una congrua, sul piano temporale, comunicazione ai livelli istituzionali locali, senza precisare, tra l’altro, se tale decisione riveste natura transitoria.

Si ha la sensazione, invece, o quasi certezza, che a Torremaggiore i servizi di cui necessitano i cittadini e il suo hinterland vengano man mano scippati.

Si fa presente, infine, che dopo la chiusura dell’Ospedale di Torremaggiore avvenuta nell’anno 2011 a tutt’oggi non è stata data ancora completa attuazione al protocollo d’intesa recepito sia dall’ASL che dalla Regione che prevedeva una serie di interventi con particolare riguardo all’attivazione di una RSA-R1.

Siamo stanchi di vederci negato quello che viene chiamato “il diritto alla salute” che invece si dimostra negato, scaricando tutte le inefficienze su chi si trova ad averne bisogno. Le nostre non vogliono essere mere rivendicazioni campanilistiche, ma tengono conto delle esigenze dei cittadini, a cui vogliamo garantire le dovute risposte, per cui auspichiamo un ritorno al confronto vero e non solo annunciato.

In relazione a quanto sopra rappresentato:

i sottoscritti chiedono l’immediata reintegrazione del personale medico sia nel punto di P.P.I. che nel servizio 118, e partecipano il seguente documento al Presidente della Giunta Regionale, al Direttore di Dipartimento della Promozione della Salute, al Direttore Generale dell’ASL FG, al Direttore Sanitario dell’ASL FG, al signor Prefetto di Foggia, con salvezza in caso d’inerzia, di adire la competente autorità giudiziaria, chiedendo ancora una volta un incontro che chiarisca e che individui altre soluzioni che risolvano in modo definitivo la situazione.

Distinti saluti

F.to I Capigruppo Consiliari Il Sindaco
F.to Dott. Pasquale Monteleone

 

SCARICA LA NOTA ISTITUZIONALE IN FORMATO PDF

lettera-asl-ppi-2016

 

Commenti tramite Facebook

Related posts